Sento l’odore del bosco, delle cose perdute, di quelle cercate nei luoghi sbagliati e poi inaspettatamente ritrovate, sempre dove non dovevano essere

La figlia della lupa di barbara aversa
Titolo: La figlia della lupa
Autrice: Barbara Aversa
Editore: d editore
Collana: Lingue
Pagine: 393
Prezzo: 18,90€
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🐺  Il tempo trova l’inganno

🐺  Il tempo svela l’infamia

🐺 Il passato mescola le carte del destino e trova il sistema per chiudere il Cerchio. 

Giuditta ricuce scampoli di sogni e confeziona vestiti in cui svanire, per rinascere forte e indomita, padrona della propria esistenza.

Determinata, superba, ostinata, emblema di ogni spirito libero.

Cuce abiti per fuggire, per nascondersi, abiti per abbellire una realtà fatta di stenti e uomini violenti, madri anaffettive e amori evanescenti.

Eva ha nel suo grafema  la 𝓈𝓊𝓂𝓂𝒶 di ogni peccato, fragile e sognatrice, chi potrà proteggerla dalle ombre di un cattivo presagio?

La figlia della lupa intreccia il fato di generazioni di donne, ognuna rappresenta un tassello fondamentale nel mosaico della Vita.

Il tessuto narrativo àncora all’intreccio i mille volti della donna; figlie, mamme, amiche, sorelle, donne sensuali, carnali, consapevoli, che attraversano il filo della pagina e s’insinuano sottopelle, come un brivido di freddo.

È come se una magia mi accompagnasse, le persone rimangono ammaliate, mi fissano e io sento crescere il potere che ho su di loro

La trama si fa sempre più stretta e si arricchisce di echi di risate, di sguardi ricambiati e rancori mai dimenticati.

La penna scivola sinuosa come il velluto e srotola il suo incanto, raccontando una storia fatta di ricordi che profumano di bucato e lacrime, denti stretti e sagre paesane, dal cuore fieramente italiano.

I diversi piani temporali ci conducono con naturalezza da una protagonista all’altra, tra pensieri e ansie che non hanno tempo.

La figlia della lupa di Barbara Aversa

E quelle ferite inferte quando siamo più vulnerabili, magari da chi proprio non ce l’aspettiamo, non evaporano, rimangono incastrate nell’anima, invisibili. Sedimentano e non ci abbandonano. 

La figlia della lupa di Barbara Aversa

Centrale nella tensione narrativa, è la forza salvifica dell’Amicizia, unico motore emotivo che permette ad ognuno di noi di mostrare il meglio di sé.

La figlia della lupa di Barbara Aversa è un thriller declinato al femminile, universo in cui desideri e rancori non scendono a patti.

Il racconto ha il gusto di una fiaba contemporanea, dalle tinte oscure, attraversato da moniti senza tempo e aspirazioni universali.

Barbara Aversa non riuscirà ad obliarsi nelle sue eroine, ma spicca brillante e nitida la sua voce!

Amatevi! Libere da ogni vincolo.

Non vivetevi negli occhi degli altri, non definitevi in base alle aspettative di chi non vi merita!

Vivete per esserci! per esistere oltre ad ogni dolore, oltre ad ogni giudizio e soprattutto siate Donne… solo Donne.

Un magnifico inno all’autodeterminazione.

Barbara Aversa

Barbara Aversa

Insegnante romana, da sempre ha lavorato nell’ambito giornalistico e come content creator. Barbara Aversa è uno dei volti più celebri della cultura letteraria sui social network in Italia conosciuta come missparklingbooks. Ha pubblicato diversi racconti per riviste thriller e non, e ha vinto il premio Subway letteratura.
La figlia della lupa è il suo primo romanzo.

Una lingua in cui nulla è superfluo, una trama accattivante, uno sguardo a un futuro non distante e un pensiero rivolto alle prossime generazioni nel romanzo di Eleonora Lombardo, “Sea Paradise”, pubblicato da @sellerioeditore
Scrive @thebooklover_it
https://www.lucialibri.it/2024/05/20/eleonora-lombardo-mondo-migliore/

Con “Colore puro” (@ilSaggiatoreEd) Sheila Heti ha scritto un libro che non somiglia a nessun altro, poetico e pazzo. Concepito come bozza, metafora del mondo di cui Dio prepara una nuova versione…
Scrive Vicky Maniero, all’esordio su LL (benvenuta!) https://www.lucialibri.it/2024/05/18/sheila-heti-vuoto-cuore/

Destini non illustri, salvati, strappati al silenzio, miserabili, umiliati e offesi, ma non insignificanti: assurgono alla gloria letteraria, ognuno per motivi diversi.
@arturobollino27 su “Vite minuscole” di Pierre Michon (@adelphiedizioni)
https://www.lucialibri.it/2024/05/19/pierre-michon-oblio-morte/

@CasaLettori

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