Appunti di Lettura

Mese: Ottobre 2019

╰☆Il Venerdì con Joyce ☆╼11

Undicesimo Episodio dell’Ulisse di Joyce : Sirene

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Eccoci con l’appuntamento del VenerdĂŹ interamente dedicato a Joyce e con l’Episodio piĂč musicale dell’intero libro.

Joyce Ăš un profondo conoscitore della musica e della sua struttura ritmica, tenore per diletto e per passione, frequenta teatri e concerti; in queste particolari pagine le parole seguono un pentagramma immaginario e i neologismi hanno un suono onomatopeico.

Bronzo accanto a oro udirono i ferrei zoccoli, acciai-sonanti.

Impertnt tntntn.

Schegge, levando schegge dall’unghia rocciosa schegge.

Orrore! E oro arrossĂŹ ancora.

Una nota roca di piffero la sbloccĂČ.

11° episodio

Dove siamo e dove stiamo andando…

Sono le H 16

Questo episodio si svolge nella Sala da Concerto dell’ Ormond Hotel di Dublino

Personaggi : Miss Kennedy e Miss Douce, le due (Sirene) bariste, Bloom, Simon Dedalus, il redattore sportivo per l’ippica Lenehan, l’avvocato Richie Goulding, Boylan, Padre Cowley, il pingue Ben Dollar, Mr Lidwell, un avvocato che corteggia Miss Douce, il commerciante di tĂš Tom Kernan ed altri personaggi minori.

Ormond Hotel

Bloom decide di andare proprio in questo albergo a scrivere la lettera di risposta alla dattilografa Marta, dopo aver comprato la carta da lettere.

Tutto l’undicesimo episodio Ăš intriso di ricordi, pensieri, rimpianti amorosi.

Le due sensuali sirene, bariste che intrattengono gli avventori del bar, ricordano a Leopold Bloom le sue donne.

Le sirene ammiccano e scherzano con ogni cliente, anche con Blazes Boylan e Lenehan, prima che il conquistatore scappi per il suo incontro segreto.

Boylan, che ha un appuntamento galante alle h16 proprio con Molly , moglie di Bloom, sarĂ  il centro dei pensieri ed entrerĂ  prepotentemente nel flusso di coscienza di Leopold, come una nota stridente e stonata.

Bloom sentĂŹ un esile suono. Se n’Ăš andato. Lieve singulto d’alito. Bloom sospirĂČ sui silenti fiori blu. Tintinnante. Andato. Tintinnio. Senti.

Ogni frase ricorda una cadenza musicale, si va dalla toccata e fuga , al minuetto; ogni citazione riguarda una canzone, tutte le allusioni hanno un sottofondo ritmato.

Per Bachelor’s tintinnava calessobalzante Blazes Boylan, scapolone, in pieno sole, in pieno calore, lucide terga di giumenta al trotto, con schiocco di frusta, su molleggianti gomme: abbandonato, caldoseduto, Boylante d’impazienza, ardentardito. Corna. Prudon le? Corna. Prudon le? Coccorna.

Un grandioso Pentagramma, tutto Ăš fluido, osmotico, modulabile.

Nella sala c’Ăš un pianista e si trovano ad invitare Simon Dedalus a cantare, mentre Padre Cowley e ben Dollar si divertono a spettegolare alle spalle di Leopold e di sua Moglie.

La romanza di Flotow e l’aria M’apparĂŹ

Ach! so fromm, ach! so traut (M’apparĂŹ tutt’amor) Lyonel

Martha Ăš un’opera di gusto elegante e di stile francese. Flotow era francese nella sua formazione musicale, come lo erano sia le origini della trama sia la partitura di questo lavoro. La melodia tradizionale irlandese The Last Rose of Summer, inserita nel II atto, fu una geniale idea.

È la Marta. Coincidenze. Sto proprio per scrivere. L’aria di Lionello. Bel nome che hai. Non posso scrivere. Accetta il mio piccolo reg. Toccare del cuore e quelle della borsa anche. È una. Ti ho chiamato ragazzaccio. PerĂČ il nome: Marta. Che stranezza! Oggi.

L’amore romantico di Lyonel per Lady Harriett, ricorderĂ  a Bloom il languore di una passione travolgente e corrisposta e saranno diverse le assonanze tra i due personaggi, tanto che Leopold si identificherĂ  con il giovane Lionello.

Dopo Dedalus, Kernan convince Ben Dollar a cantare una canzone patriottica The Croppy boy

“Good men and true in this house who dwell,
To a stranger bouchal* I pray you tell:
Is the priest at home, or may he be seen?
I would speak a word with Father Green.”

“Croppy” Ăš il soprannome dato ai ribelli irlandesi del 1798; significa “taglio corto dei capelli” perchĂ©, secondo George Denis Zimmerman (in “Songs of Irish Rebellion 1780-1900” -1966 ) i ribelli volevano emulare gli antichi romani al tempo della Repubblica, cosĂŹ come facevano i coevi rivoluzionari francesi.

Questo 11° Episodio Ăš l’espressione piĂč importante della correlazione tra la poetica di Joyce e la musica.

Joyce ricerca trasversalmente tutte le possibilitĂ  sonore che la lingua gli concede e a ” reggere le fila della narrazione, in certi punti, non Ăš piĂč una grammatica delle parole ma una semantica dei suoni “ come sostiene Terrinoni in Introduzione agli episodi.

Bloom esce dall’Hotel Ormond per riuscire finalmente a concentrarsi sulla sua lettera amorosa e si dirige verso la Taverna di Kiernan…ma questo accadrĂ  nel 12° Episodio 😉

Vi aspetto la prossima settimana con l’episodio piĂč scorretto dell’intero libro… e ricordatevi…

#divertirsiconjoyce si puĂČ !

╰☆Il Venerdì con Joyce ☆╼10

Decimo Episodio dell’Ulisse di Joyce : ROCCE ERRANTI o Simplegadi

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Eccoci con l’appuntamento interamente dedicato a Joyce

🔛 Siamo arrivati al punto centrale del libro, all’Episodio che disegna la mappa del percorso di lettura e ci indica la strada da percorrere ….

Cerchiamo di capire perchĂš Joyce abbia dedicato questo decimo episodio alle Simplegadi.

Simplegadi

⛰Le Simplegadi sono, nella mitologia greca, un gruppo di isole, note anche come Isole Cianee, all’ingresso del Ponto Eusino. Si narrava che queste isole si scontrassero continuamente fra loro (da qui il nome), costituendo cosĂŹ un pericolo per i marinai.

⛰ Il parallelismo tra la mitologia ed i nostri personaggi dell’Ulisse di Joyce si puĂČ semplificare con l’azione in sĂš e con la sua metafora: l’ERRARE per la cittĂ , il vagabondare del pensiero e dello spazio, il seguire un percorso apparentemente casuale e caotico, che in realtĂ  svela una sua perfetta logica. .

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Joyce, maestro dell’inganno, ci consegna un episodio diviso in 18 sottoparti ( stesso numero degli episodi di tutto il libro ) ed un epilogo corale.

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Ogni spezzone Ăš indipendente dall’altro, ogni interludio rappresenta una parte della mappa, tutti si incrociano, ma si sfiorano senza toccarsi…

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Ma dove siamo rimasti?

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Sono le h 15 di una splendida giornata , precisamente il giovedĂŹ 16 Giugno 1904.

.🇹🇼 Percorriamo le strade di Dublino assieme ad una cinquantina di personaggi. .

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Lo stile Ăš lineare, fluido, si riescono a distinguere i vari momenti di sincronizzazione tra i personaggi… tutto Ăš liquido come il fiume Liffey… tutto scorre senza barriere, tutto Ăš istinto intellettivo, come libere sinapsi .

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Con il padre gesuita Conmee percorriamo a piedi ed in tram un tratto della Dublino da assaporare e con l’arrogante vicerĂ©, governatore d’Irlanda, le strade si affrontano in vettura, per osservare con il giusto distacco la quotidianitĂ  dei sudditi. ‍‍

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Incrociamo le sorelle di Stephen Dedalus, che ritornano dal banco dei pegni a mani vuote.

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Incontriamo Stephen che parla con il suo ex insegnante di italiano Almidano Artifoni. âŁïžAlle 15 e 15 incominciamo a seguire Boylan che si reca al suo appuntamento galante con Molly.

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Vediamo Bloom che si attarda oziosamente a passare in rivista i libri della biblioteca circolante, soffermandosi sul Capolavoro di Aristotele ed I racconti del ghetto .

OGNI PICCOLA PARTE COMPONE UN PEZZO DEL PUZZLE

La strada, i palazzi, le botteghe sono importanti tanto quanto le persone che le percorrono, ogni piccolo elemento di questa scena corale Ăš lo specchio del Romanzo. .

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Questo Episodio si vive, si guarda, si respira con i polmoni del Popolo irlandese .

Vi aspetto la prossima settimana con la musica di Joyce 😉

#divertirsiconjoyce si puĂČ!

╰☆Il Venerdì con Joyce ☆╼9

Nono Episodio dell’Ulisse di Joyce: Scilla e Cariddi

Nono Episodio dell’Ulisse di Joyce dedicato a Scilla e Cariddi
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Buon giorno Readers !!

Eccoci di nuovo in compagnia di Stephen Dedalus, in un Nono Episodio spumeggiante, all’insegna del dialogo, del dibattito e del confronto, ambientato nell’illustre luogo del sapere irlandese: la National Library of Ireland.

Sono le H 14

Sia Bloom che Stephen sono diretti alla Biblioteca Nazionale d’Irlanda, dove si dipana tutto l’episodio

Personaggi: Stephen Dedalus, Leopold Bloom, il bibliotecario Thomas Lyster capo quacchero, un letterato di nome W.C.Magee noto con lo pseudonimo di John Eglinton, un altro bibliotecario di nome Mr Richard Best ( il cui cognome favorirĂ  un gioco di parole che allude al second best bed di Shakespeare ), il poeta George Russel, noto come A.E., infine appare Malachi Mulligan.

Scilla e Cariddi

Scilla e Cariddi

Due enormi mostri marini erano agli opposti dello Stretto di Messina e Odisseo doveva scegliere se cadere nel vortice di Cariddi oppure sfidare le voraci teste di Scilla.

Nel titolo di questo Nono Episodio si puĂČ intravedere il Tema centrale che si focalizzerĂ  sull’ Opposto, la Scelta, il Contrappunto.

Queste sono le pagine che in assoluto ho sottolineato di piĂč!

Ho evidenziato pensieri, ho provato ammirazione per tutte le opere citate e quelle intuite, mi sono stupita ed ho provato una profonda gratitudine per ciĂČ che considero un Capolavoro Letterario.

La retorica

Un’arte raffinata, un’espressione del talento intellettivo dell’oratore, che mette in campo tutta la sua Cultura per difendere la sua tesi.

– Tutte queste questioni sono puramente accademiche, oracoleggiĂČ Russell dalla sua ombra. Voglio dire se Amleto sia Shakespeare o Giacomo I o Essex. Discussioni di reverendi sulla storicitĂ  di GesĂč. L’arte deve rivelarci idee, essenze spirituali senza forma. La domanda suprema circa un’opera d’arte Ăš da quali profonditĂ  spirituali essa scaturisca.

Stephen Dedalus discute con fervore ed entusiasmo il problema della paternitĂ .

Le argomentazioni di Stephena a difesa della sua tesi, secondo la quale Shakespeare nell’opera si identifica con il defunto re di Danimarca padre di Amleto e non con quest’ultimo, sono condotte attraverso richiami letterari che dimostrano una conoscenza approfondita delle opere shakespeariane.

I letterati presenti in Biblioteca non condividono la stessa idea di Stephen Dedalus, scatenando cosĂŹ un fervido dibattito oratorio, declinato in tutte le forme della retorica conosciuta.

L’avvelenamento e la bestia con due dorsi che ne fu la causa, lo spettro del re Amleto certo non poteva conoscerli se non fosse stato dotato di conoscenza dal suo creatore.

Stephen
Amleto, principe di Danimarca, da un dipinto di Kaufmann del 1789
Was du verlachst wirst du noch dienen

CiĂČ che deridi oggi, un giorno ne sarai servo.

Citazione di un proverbio tedesco, particolarmente appropriato nel dibattito che ha luogo nella biblioteca.

Profondamente internazionale, Joyce intervalla la narrazione con frasi e citazioni prese in prestito dalla storia letteraria di altri Paesi.

Frasi belle

Questo libro Ăš costellato da frasi la cui valenza emotiva e filosofica Ăš pregnante e lascia un solco nel cammino della lettura.

Ogni vita Ăš una moltitudine di giorni un giorno dopo l’altro. Noi camminiamo attraverso noi stessi, incontrando ladroni, spettri, giganti, vecchi, giovani, mogli, vedove, fratelli, adulterini. Ma sempre incontrando noi stessi.

Semplicemente sublime

Stephen Dedalus e la PaternitĂ 

– Un padre, disse Stephen, lottando contro lo scoramento, Ăš un male necessario.

Stephen nel Nono episodio dell’Ulisse

La paternitĂ  in quanto generazione cosciente, Ăš sconosciuta all’uomo. È uno stato mistico, una successione apostolica, dall’unico generatore all’unico generato. Su quel mistero e non sulla madonna che lo scaltro intelletto italiano ha gettato in pasto alle genti d’Europa Ăš fondata la Chiesa e fondata irremovibilmente in quanto Ăš fondata, come il mondo, macro e microcosmo, sul vuoto.

stephen e l’idea di padre

La paternitĂ  Ăš una finzione legale.

Le ossessioni di Stephen, i rimorsi di coscienza nei confronti della madre morta, i fantasmi del passato che gli ricordano un difficile rapporto con il padre, tutto si confonde con gli spettri delle opere di Shakespeare, per creare quel fantastico stordimento intellettuale, che incanta e seduce.

Per ricordarci cinicamente che…

È un’era di esausto puttanesimo che brancola verso il suo Dio

Stephen Dedalus

Con questo Nono Episodio siamo arrivati al giro di Boa, esattamente a metĂ  Magnum Opus, non solo letterariamente, ma anche nella sua accezione alchemica, come itinerario di trasformazione della materia prima grezza, in pietra filosofale.

Poldy sarebbe fiero di noi!

Vi aspetto la prossima settimana per camminare lungo le strade di Dublino con tutti i personaggi di Joyce.

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