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Categoria: Mega GdL

Casa Desolata – Charles Dickens – Recensione

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📜“ Nebbia ovunque. Nebbia su per il fiume, che fluisce tra isolette e prati verdi; nebbia giù per il fiume, che fluisce tra isolette e prati verdi; nebbia giù per il fiume che scorre insudiciato tra le file di navi e le sozzure che giungono alla riva di una grande ( e sporca ) città. Nebbia sulle paludi dell’Essex, nebbia sulle alture del Kent.”.

🖌Leggendo Casa Desolata ci troviamo avvolti dalla nebbia, respiriamo odore di muschio e cenere bagnata, la nebbia ci vuole ciechi, infreddoliti …. per trasportarci nella Londra di Dickens, nelle case umide e scrostate dei poveri, nelle case fredde dell’alta società, nelle aule austere della Corte di Giustizia.

📝Ogni parola è calibrata, dettagliata, posta ad hoc per catturare i sensi del Lettore. 

📝Grande tecnico dell’arte narrativa, Charles gioca con le parole, incanta con immagini palpabili, stupisce con metafore dalla pregnanza fisica.

Casa desolata è la magistrale testimonianza del talento di Dickens di plasmare il lessico a suo piacimento, dalle metafore alle similitudini, dalle assonanze alle allitterazioni, per non dimenticare le figure retoriche e le ripetizioni evocative.

📓Bleak House – Casa Desolata –

è il mastodontico ( ben 900 pagine! ) Romanzo_a_sfondo_sociale di Charles Dickens, pubblicato per la prima volta mensilmente fra il marzo 1852 ed il settembre 1853.

Casa_Desolata

L’ultimo Jarndyce, John, è il proprietario della tenuta di Bleak House, che dà nome al romanzo. Dickens intreccia alla vicenda principale molte sottotrame, riguardanti le vicende familiari e sentimentali di Esther, la vita nella magione confinante con Casa Desolata, appartenente a Sir Deadlock, le indagini su un omicidio che sembra avere misteriosi legami con la causa.

📖Grande affresco della Società inglese della metà Ottocento, percorso da un caleidoscopio di personaggi ben caratterizzati, racconta, con tanta amara ironia, la sconfitta di un sistema giudiziario pachidermico, la voglia di riscatto del nuovo ceto operaio, figlio primogenito della rivoluzione industriale, la debolezza della stratificazione stagna  delle famiglie vittoriane.

Il grande affabulatore

📖L’intreccio narrativo è complesso e labirintico, oltre al tema centrale, il Processo giudiziario Jarndyce contro Jarndyce per una causa di eredità, si intrecciano i canonici filoni romanzeschi a tinte rosa, con relativi orfanelli protagonisti delle pieghe più commoventi del racconto ed infine, per non farci mancare nulla😅, un pionieristico e non ben riuscito, abbozzo di poliziesco. 

🖋Grande affabulatore, come lo definisce Nabokov oppure maestro del romanzo canonico, che con Casa desolata ci porta a “sublimi epifanie”, come afferma Harold Bloom, Dickens sa incantare con descrizioni particolarmente efficaci e ritratti psicologicamente raffinati, ma non riesce a convincere un Lettore sagace, che conosce le tecniche e gli strumenti letterari.

In questo fangoso pomeriggio vogliamo soltanto dare un’occhiata al bel mondo. Non è poi così dissimile dalla Corte di Giustizia del Lord Cancelliere da impedirci di passare da una scena all’altra.

Capitolo sesto

Esther Summerson

🖋La trama risulta scontata, i personaggi interpretano alla perfezione il loro stereotipo, i giudizi e pregiudizi delle varie comparse sono al limite del grottesco, ma l’errore più grave che Dickens poteva commettere era affidare la narrazione ad un personaggio che non può in alcun modo entrare in empatia con il Lettore: Esther 😰

📝𝙰𝚙𝚘𝚝𝚎𝚘𝚜𝚒 𝚍𝚎𝚕 𝚟𝚒𝚝𝚝𝚒𝚖𝚒𝚜𝚖𝚘, 𝚒𝚗𝚌𝚊𝚛𝚗𝚊𝚣𝚒𝚘𝚗𝚎 𝚍𝚎𝚕 𝚛𝚒𝚖𝚘𝚛𝚜𝚘 𝚍𝚒 𝚌𝚘𝚜𝚌𝚒𝚎𝚗𝚣𝚊 𝚍𝚒 𝚝𝚞𝚝𝚝𝚘 𝚞𝚗 𝚜𝚎𝚌𝚘𝚕𝚘 𝚍𝚒 𝚘𝚛𝚏𝚊𝚗𝚎𝚕𝚕𝚒 𝚛𝚒𝚗𝚗𝚎𝚐𝚊𝚝𝚒, 𝚙𝚎𝚛𝚏𝚎𝚝𝚝𝚒𝚗𝚊 𝚙𝚎𝚍𝚊𝚗𝚝𝚎 𝚎 𝚊𝚜𝚎𝚝𝚝𝚒𝚌𝚊.

🤦‍♀️Peccato!

🌟Romanzo simbolo di una letteratura che forgia le sue opere nella fucina del moralismo, strepitoso tessuto connettivo che unisce trasversalmente le più grandi storie dell’Ottocento.

Casa Desolata in Tv

🎞Dopo l’adattamento televisivo del 1985 con Diana Rigg e Denholm Elliott, la BBC ha prodotto un period-drama in 15 episodi trasmesso con grande successo di pubblico e critica nel 2005. Un’edizione con un cast importante composto, tra gli altri, da Gillian Anderson (Lady Honoria Deadlock), Carey Mulligan (Ada Clare), Charles Dance (Talkinghorn) e Anna Maxwell Martin (Esther Summerson).

Il giudizio finale :🌟🌟🌟1/2

Domenica Classico

*****Incontro con Kafka*****

Carissimo padre,

di recente mi hai domandato perchè mai sostengo aver paura di te. Come al solito, non ho saputo risponderti niente, in particolare proprio per la paura che ho di te, in parte perchè questa paura si fonda su una quantità tale di dettagli che parlando non saprei coordinarli neppure passabilmente.

lettera al padre – franz kafka


Scrittore geniale degli inizi Novecento, Franz Kafka scrive di getto, soprattutto di notte nella sua cantina, senza capoversi nè punteggiatura, liberando quelle parole che stridono e strepitano per veder la luce.

tutto il mio corpo mi mette in guardia da ogni parola, ogni parola prima di lasciarsi scrivere da me si guarda in giro da tutte le parti ” scriveva nei suoi Tagebücher – i diari del 1910-1923

Perfezionista a livelli estremi, ama il linguaggio giuridico e scientifico, si muove agevolmente nelle atmosfere flaubertiane, donando loro una nuova valenza Metafisica.

La sua penna è precisa e formale; le parole, scelte con meticolosità, delineano con tratti essenziali personaggi irrequieti, che si muovono in ambienti asettici, intensificando cosi il Pathos letterario.

Come Flaubert, che scrive lettere tormentate alla fidanzata Louise Colet, Kafka affida all’epistolario la parte piu indomita della sua esistenza e tutta la sua Opera letteraria, tra l’altro quasi interamente pubblicata postuma, acquista una particolare tridimensionalità.

Scrive Lettere intime a Felicia Bauer, fidanzata per due volte, mai sposata; con naturalezza confidò a Milena, in diverse Lettere, i suoi più profondi segreti ed infine riversa nella Lettera al padre, rimasta per sempre in un cassetto, tutto il suo disagio, che vedrà nell’insetto della Metamorfosi la sua Catarsi.

Kafka è la sua Storia, la sua Storia è Kafka!

Non si può scindere il Personaggio, l’Uomo dalla sua Storia. In pochi grandi artisti del Novecento si trova un connubio così stretto e così definitivo. Kafka ha patito la delimitazione sociale, dovendo seguire le orme già ben definite dal padre per lui; questa gabbia lo porterà a odiare l’organismo tirannico della famiglia, tema centrale dei suoi scritti.

Incomprensibile mi è stata la tua totale mancanza di sensibilità per il dolore e la vergogna che potevi infliggermi con le tue parole e i tuoi giudizi; era come se non avessi la benchè minima idea del tuo potere.

lettera la padre – Kafka

“Lettera al padre” rappresenta uno dei più importanti documenti umani e letterari della Letteratura tedesca del ‘900, in cui Franz Kafka srotola, con tutto il suo dolore, la sua coscienza filosofica, religiosa e razionale.

Ma il suo Capolavoro rimane per tutta l’umanità La Metamorfosi .

Una mattina Gregor Samsa, destandosi da sogni inquieti, si trovò mutato in un insetto mostruoso.

la metamorfosi – kafka

La genialità di questo incipit, così assoluto e deterministico, ci apre le porte, ben tre, della stanza dove tutto inizia ed ha una fine.

Rileggendo questo testo con il #megagdl di LeggoQuandoVoglio, forte è stata, in tutti noi, la consapevolezza di non poter più scindere la critica letteraria, con tutte le svariate interpretazioni, dalla pura e semplice lettura di queste splendide Pagine kafkiane.

La vita reale, quella unica e meccanica, che vive Kafka, si riflette amplificata, nella parabola tragica e grottesca dell’insetto Samsa.

Le ferree regole convenzionali che ritmano la vita dell’Autore, trovano in quest’opera tutta la loro tragicomica Vacuità.

Gregor Samsa è l’insetto più minuziosamente umano della Letteratura.

Nota è l’ossessione di Franz Kafka per il suo debole ed impacciato corpo fisico. Si allenava per ore, passeggiava, nuotava, si esponeva seminudo all’aria; solo per domare il suo Guscio Umano.

Il suo corpo gli impediva lo sviluppo intellettuale e spirituale.

L’annientamento sistematico di ogni brandello di forma fisica socialmente accettata, rappresenta per Gregor la Libertà assoluta; più lui perde il ricordo di essere umano, più si amplifica la sua compassione, la sua grande estrema bontà nei confronti dei suoi cari…più i suoi famigliari si ricordano di essere delle bestie mostruose.

Ho provato una pena struggente per Gregor, ho sentito sulla mia pelle le ferite che lui trascurava e forti in pancia , i pugni infami dei famigliari traditori.

Una Lettura necessaria, dovuta, che rimane nelle viscere… per sempre.

Felice di condividere questa Grande Storia con te Lettore!

Ti aspetto per il prossimo appuntamento con #domenicaclassico.


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