Il palazzo di carta

Questa casa, costruita con la carta – minuscoli frammenti di cartone pressati insieme per creare qualcosa di abbastanza forte da resistere al tempo e ai difficili inverni solitari – e che minaccia sempre di cadere in rovina, ma che si regge ancora in piedi, un anno dopo l’altro quando torniamo. Questa casa, questo luogo, conosce tutti i miei segreti. Anch’io sono nelle sue ossa.

Il palazzo di carta di miranda cowley heller
Il Palazzo di carta di Miranda Cowley Heller
Ph: Pattypici
Titolo: Il palazzo di carta
Autore: Miranda Cowley Heller
Editore: Garzanti
Genere: Narrativa americana
Pagine: 394
Prezzo: 17,90€
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Il palazzo di carta di Miranda Cowley Heller – L’esordio che ha stupito tutto il mondo. La nuova voce del grande «romanzo americano» per mesi in testa alle classifiche americane e inglesi.

Questo recita la fascetta del libro e le mie sinapsi concordano.

Elle è una donna che ha saputo sopravvivere a se stessa e bracciata dopo bracciata nuotiamo insieme a lei annegando ricordi, colpe e rimpianti.

Abbiamo il tempo di ventiquattro ore per decidere del destino, per capire quale sarà il cammino che Elle deciderà di seguire e come cacciatori nella boscaglia seguiamo le orme, anche le più antiche, per determinare il fato della nostra preda.

Attraverso il tempo e lo spazio viviamo il dramma della scelta, quella decisione totalizzante che determina il corso della vita, ancora e ancora…

Ripercorriamo gli anni devastanti di un’infanzia colorata di false speranze, di un’adolescenza gravida di silenzi dolorosi e seguiamo impotenti le derive di avvenimenti atroci e le devianze umane che arrancano nel pantano di esistenze violate.

La storia della famiglia di Elle s’intreccia alla grande storia americana, alle canzoni che sentiamo in sottofondo a cadenzare litigi e rappacificazioni, alle illusioni degli anni Ottanta, a quel gusto insipido e stoppaccioso del tacchino della festa di Ringraziamento.

Il palazzo di carta è l’approdo, il luogo sicuro dove rigenerarsi e curarsi le ferite, dove tutto ha un’inizio e una fine.

Il palazzo di carta i Miranda Cowley Heller

” … a Black Woods si conoscevano tutti…correvamo in giro senza guinzaglio e nuotavamo negli stagni di acqua dolce…il posto in cui vengo da cinquant’anni, ogni estate della mia vita”

La casa delle vacanze prende vita ogni estate e raccoglie memorie e mancanze di generazione in generazione.

I rumori legnosi delle cabine, le testuggini placide nel loro mitizzarsi, gli aghi di pino che scricchiolano sotto i piedi, i profumi della cucina e i ripostigli per gli oggetti preziosi… tutto parla dell’ineluttabilità della vita, dell’eternità dei pensieri e dei gesti, della fatica di convivere con gli sbagli e una coscienza da resettare ciclicamente.

Questo romanzo narra di donne che costruiscono la propria vita su una linea di faglia, di uomini deboli che non sanno proteggere, di grandi amori che si rincorrono ed ha il respiro del romanzo universale, come solo i peccati ed i segreti sanno avere.

Ci trasciniamo dietro il nostro passato come un peso, ancora in ceppi, ma abbastanza lontano da non doverlo vedere e non dovere mai ammettere apertamente chi eravamo una volta.

Cesellata e pungente la prosa di Miranda Cowley Heller non prova compassione e non giudica, ma scava nel fondo limaccioso dell’animo umano disseppellendo scomode verità con dissacrante naturalezza.

Fulcro pulsante di questa fascinosa narrazione è il perenne sforzo dell’uomo, nel suo essere imperfetto, di perdonarsi ogni errore, di plasmare il proprio nucleo vitale per non soccombere, per respirare attimi perfetti, piccoli istanti d’eternità.

Giochi di prestigio e acrobazie mentali che tutti noi conosciamo e pratichiamo con assiduità, inseguendo questa suggestione che si chiama Vita.

Personaggi caustici, paesaggi sensoriali, emozioni ancestrali e un sottobosco storico familiare fanno di questo libro un grande romanzo americano quasi senza averne l’ambizione.

Il palazzo di carta è un romanzo corale, di formazione, d’amore, d’odio e tanto altro, proprio come nella miglior tradizione americana.

La declinazione d’amore passa attraverso le sue molteplici forme temporali e coniugato senza reticenza anche nelle sue più aberranti esternazioni, ma l’amore scivola tra le mani e intreccia la linea della fortuna con quella della vita.

Da Anna Karenina al Grande Gatsby, da Shakespeare a Fitzgerald; tutti vengono presi in causa per completare questo grande quadro neorealista e per dare al romanzo un afflato classico necessario per poter ambire all’Olimpo letterario.

Il palazzo di carta è un’esordio sorprendente, la maestria della penna di Miranda ha le tonalità dell’esperienza e il magnetismo della trama incalza ed avvinghia il lettore.

Sinossi

Nessun rimpianto per quello che non ho fatto. Ora ho solo rimpianti per quello che ho fatto. Questa è la fine di una lunga storia.

Una bracciata dopo l’altra, il viso esce dall’acqua per cercare aria e poi torna a inabissarsi. Elle adora nuotare davanti alla casa di famiglia a Cape Cod.

Ma quel giorno è diverso dagli altri. Perché Elle la sera prima ha fatto una scelta che ha cambiato tutto.

Ha fatto l’amore con Jonas, l’uomo che, se tanti anni prima le cose fossero andate diversamente, ora sarebbe il suo compagno.

Eppure, quel futuro non si è realizzato e il cuore di Elle si è aperto a Peter, suo marito, con cui ha avuto tre figli meravigliosi.

Con lui è felice, ma il pensiero di Jonas non l’ha mai abbandonata. Ora Elle ha solo ventiquattr’ore per prendere la decisione che potrebbe stravolgere la sua vita; per farlo, non può ignorare la colpa che la unisce e la divide da Jonas.

È il loro passato, è ciò che li ha allontanati, ma è un segreto che riecheggia nel presente. E ora tutto potrebbe tornare a galla come il fondale sabbioso che, durante una tempesta, affiora in superficie.

Elle sa che cosa comporterebbe. Sa che non è sola e che le conseguenze delle sue azioni peserebbero sulle persone che ama di più. Come sa che le scelte ormai alle spalle non sono giuste né sbagliate. Le scelte davvero importanti sono quelle che si hanno davanti. 

Per la stampa e la critica più autorevole c’è una nuova e sola regina del «romanzo americano»: Miranda Cowley Heller. Erano anni che si attendeva un esordio come Il palazzo di carta.

Un romanzo che ha superato tutti i record, in testa alle classifiche americane e inglesi per mesi.

Non c’è lettore che non l’abbia amato. Perché, in fondo, tutti abbiamo domande che non hanno risposta.

Abbiamo fatto scelte e abbiamo rimpianti, tutti abbiamo un posto del cuore a cui vorremmo tornare.

Tutti abbiamo un segreto che non abbiamo mai confessato.

Tutti siamo Elle.

Miranda Cowley Heller

Il palazzo di carta di Miranda Cowley Heller

Miranda Cowley Heller, 59 anni, è cresciuta a New York in una famiglia di letterati e artisti. Ha lavorato come ghost writer, book doctor e redattore associato alla rivista Cosmopolitan prima di diventare vicepresidente senior e responsabile delle serie drammatiche alla HBO, dove ha sviluppato show come I Soprano e The Wire. Il suo romanzo d’esordio di recente pubblicazione, Il palazzo di carta, è un racconto teso ed evocativo sul senso di colpa e sul perdono, i cui fan includono Meg Wolitzer e William Boyd. Il romanzo è incentrato sul dilemma dell’eroina Elle Bishop: rimanere con il marito che ama o perseguire la vita che ha sempre immaginato di condividere con un altro uomo, prima che la tragedia intervenisse.

Fonte: The Guardian


In collaborazione con Garzanti trovate anche la Recensione di:

Questioni di sangue di Anna Vera Viva

La bambina sputafuoco di Giulia Binando Melis

Incantata
La chiacchierata è stata molto interessante ! faccio una piccola gincana tra anticipazioni e complimenti e a breve su @Thriller_Life_ uno splendido approfondimento – senza spoiler 😅 – sul nuovo libro di @mauriziodegiova
Grazie alla collaborazione di @Einaudieditore

“Nella nostalgia il desiderio rivolto all’oggetto perduto implica […] il fantasma del ritorno. Si tratta di ritornare negli stessi luoghi della nostra prima vita, in quei luoghi dai quali si è stati obbligati a partire”.

Massimo Recalcati • @feltrinellied

Matsumoto Seichō.
Il dubbio.
È una garanzia.
Il dubbio che intriga il lettore e lo fa indagare in un torrido sottobosco.
Grazie @adelphiedizioni @MassimoCastag17 @AntonellaUrban7 @enricoarena72 @ArturNuraj @SheMsBluebell @LuciaLibri @_EMANUELE_D @pattypici @riepigolo

. @artdielle: ‘«… ciò che cessa di esistere spesso si lascia dietro un vuoto pericoloso che, in un modo o nell’altro, verrà colmato.»

Con “La vendetta del ragno” della coppia #LarsKepler, il commissario Joona Linna rit… , see more https://tweetedtimes.com/v/8230?s=tnp

Mia moglie: – Posso leggerlo prima io?
Che dite, faccio il bravo marito o ne compro un’altra copia?
#Caminito #MauriziodeGiovanni @MdGOfficial @Einaudieditore #deGiovanners #follipergialli

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