La Heidi stava così bene, come non lo era mai stata prima. Beveva la luce dorata, l’aria fresca, il delicato profumo dei fiori e non desiderava altro che starsene così, in contemplazione

Heidi

Titolo: Heidi – Gli anni della formazione e della peregrinazione
Autore: Johanna Spyri
Editore: Caravaggio editore
Collana: I Classici Ritrovati
Traduzione: Chiara Gianni
Pagine: 256
Prezzo:17,95
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Heidi, quella meravigliosa bambina dai corti capelli neri e i piedi felicemente scalzi, ha intrattenuto generazioni di bambini, che tra lacrime e risate aspettavano con ansia l’appuntamento quotidiano con il cartone animato disegnato da Hayao Miyazaki.

Johanna Spyri, nome che molti di voi sentiranno per la prima volta, ha inventato questo fantastico personaggio nel 1879 e mai avrebbe immaginato che il suo romanzo – ” per bambini e per coloro hanno a cuore i bambini “– sarebbe stato il libro più letto e tradotto al mondo!

Heidis Lehr- und Wanderjahre pubblicato nel 1880 è un romanzo di formazione attraverso il quale Johanna Spyri descrive con particolare precisione, il contrasto tra la vita dei paesi montani e quella vissuta nel grigiore della città.

La storia la conosciamo tutti: Heidi, rimasta orfana, viene affidata al nonno, uomo burbero e di poche prole, piegato da un passato non troppo limpido. Solo la genuinità e l’allegria di Heidi può risvegliare il cuore indurito del nonno, che si è rifugiato nella baita più lontana dal paese per stare lontano da tutti.

Le giornate spensierate trascorse tra i pascoli montani con Peter e le sue caprette finiranno presto, soppiantate dalle infinite giornate trascorse tra lezioni e punizioni nella grigia e fredda Francoforte.

Ad appesantire il carico emotivo, la Spyri introduce un personaggio che tutti abbiamo amato: Klara.

I canoni del romanzo di formazione della fine Ottocento ci sono tutti.

Un personaggio orfano, uno indurito dalla vita e dalle maldicenze, la bellezza del paesaggio svizzero in tutta la sua semplicità e la fredda opulenza della città, ricca e rigida. Su tutti l’enorme carico psicologico che grava sulla bellissima Klara, indebolita dalla mancanza di un’abbraccio, di una risata.

Heidi c’insegna ad apprezzare le cose semplici, a gustarsi i brividi dell’aria fresca, a tendere una mano senza aspettarsi nulla in cambio, a imparare che la vita è meravigliosa nella sua interezza, senza sconti e senza cercare d’ingabbiarla.

Tutti questi pilastri esistenziali, in cui ognuno di noi si può immedesimare, hanno reso Heidi il personaggio più famoso di sempre.

Complice di questo successo mondiale è una narrazione fluida e semplificata al massimo grado. Concetti chiari, efficaci, senza nessun fronzolo stilistico. Johanna Spyri trasmette il suo messaggio, altamente pedagogico, con una prosa in grado di arrivare a tutti, indifferentemente dall’età e dalla cultura.

vedi Heidi non bisogna sempre credere a tutto ciò che ti dice un Peter qualsiasi, bisogna provare da sé.

Chiara Gianni, traduttrice di questa edizione di Caravaggio editore, ha scelto un approccio fedele al testo originale, dove Heidi è chiamata sempre con l’articolo, dove il dialetto paesano colora le frasi e ci permette così di vivere ancora meglio questa storia così radicata nei nostri ricordi d’infanzia.

Intervista online a Chiara Gianni

▶ Parliamo di questa storia meravigliosa che ha conquistato tutto il mondo e venduto più di ogni altro libro per ragazzi. Qual è il segreto del successo di Heidi secondo te?

A mio avviso, uno dei motivi che ha reso Heidi immortale è sicuramente l’ambientazione narrata da Spyri.

In piena industrializzazione, quindi tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, il contrasto tra la vita di città e quella di campagna o di montagna veniva spesso trattato in letteratura, soprattutto nei paesi di lingua tedesca, ma il punto di vista di Heidi è così ingenuo e puro che rende il contrasto ancora più evidente.

▶ Heidi è stata creata dalla penna della Spyri nel 1880, com’è stato l’impatto con un testo così datato? Hai avuto difficoltà a tradurre alcune espressioni tipiche all’epoca? 

Devo dire che il primo impatto con il testo non è stato per nulla semplice, infatti avendo lavorato su una delle prime edizioni anche solo i caratteri gotici, sono stati di per sé difficili da decifrare.

Inoltre, alcune espressioni tipicamente svizzere hanno richiesto una particolare ricerca, così come i nomi di città o località.

Anche la punteggiatura è stata uno scoglio non da poco anche perché lo spirito della collana di Caravaggio Editore, I Classici Ritrovati a cura di Enrico de Luca, è proprio quello di restare il più possibili fedeli al testo, e la punteggiatura nel caso di Spyri non sempre corrisponde a quella della lingua italiana.

Un aspetto su cui abbiamo particolarmente ragionato e per cui ho preso una decisione che se si vuole è controcorrente è l’utilizzo degli articoli prima dei nomi propri.

Anche qui l’autrice, fedele allo stile del suo tempo li utilizza e in maniera anche non sempre costante, quindi abbiamo deciso di riportare questa particolarità in italiano.

Facendoci caso quando il libro è ambientato su all’Alpe, si parla di la Heidi, il Peter, mentre quando ci troviamo a Francoforte gli articoli si fanno sempre più radi.

▶ Tu che hai un contatto costante con il mondo dell’infanzia, cosa colpisce di più i bambini della storia di Heidi? La sua bontà, l’amore del nonno, la bellezza delle montagne, la vita infelice di Klara, la severità della Signorina Rottenmeier…?

Posso parlare dei miei bambini, che tra l’altro sono appassionatissimi anche dell’anime di Heidi (quello di Miyazaki per intenderci), che avranno visto e rivisto una decina di volte.

Loro si sentono partecipi e coinvolti dalla personalità della piccola svizzera, che nonostante tutte le difficoltà a cui va incontro riesce sempre a trovare il lato positivo.

Devo dire che ineffetti tutti gli aspetti che hai citato sono coinvolgenti, anche se più che la bontà di Heidi, ciò che colpisce, come dicevo prima è la sua ingenuità, la sua capacità di essere se stessa e vivere senza veli, di essere diretta, ma al contempo attenta e gentile agli altri.

Per quanto riguarda il nonno, è meraviglioso per loro vedere come grazie alla sua presenza che non pretende nulla riesce a farlo “rinascere”, Klara non è infelice, è un’amica fedele come anche Peter.

La Signorina Rottenmeier è severa, ma è anche un po’ da compatire perché infelice. Insomma, gli ingredienti ci sono tutti, quelli giusti per mettere in circolo le emozioni e le loro sfaccettature. 

▶ La Caravaggio Editore è una piccola realtà editoriale che punta sulla qualità delle traduzioni, sui dettagli estetici e grafici, proponendo testi classici in versione aggiornata e “ritrovando” scritti non ancora tradotti in Italia. Com’è nata la tua collaborazione con loro?

Attraverso Enrico De Luca, a cui devo moltissimo sia sul lato professionale sia umano.

L’ho conosciuto attraverso la sua attività su Instagram e subito è nata una certa affinità, se si può dire così, tanto che ci siamo scambiati dei libri.

Uno dei primi libri che gli ho mandato è stato il mio saggio La fuga degli déi (Jouvence 2017), frutto del mio dottorato di ricerca in filosofia, che tratta il pensiero di Ludwig Klages, un filosofo tedesco praticamente non tradotto in Italia e quindi Enrico ha visto il mio lavoro di traduttrice e dopo un po’ di tempo mi ha fatto la proposta di tradurre Heidi integralmente, che naturalmente ho accolto con grande entusiasmo. 

▶ Ci puoi raccontare un po’ di più di te e presentare i tuoi libri e i tuoi progetti?

Sono una persona molto curiosa, e credo fermamente nel potenziale delle storie. 

  In realtà questi due aspetti sono strettamente correlati anche se all’inizio potrebbe non sembrare così. Per dirlo in altre parole sono incuriosita dalle storie.

Se anche la nostra stessa vita può essere vista come una narrazione, penso allora che sia molto importante scriverla nel modo migliore per noi.

Attenzione per noi, non per gli altri!

Per questo penso sia molto importante trasmettere l’amore per la lettura alle bambine e ai bambini, affinché imparino a loro volta ad ascoltare le storie degli altri, ad assorbirne i valori e le sfumature, in modo che siano pronti a scrivere la loro storia personale con consapevolezza e dedizione. 

La Collaborazione con Caravaggio editore dura da diversi anni e mi ha portata a leggere titoli che attraversano il tempo senza mostrare alcuna ruga.

Qui di seguito alcune letture che ho approfondito in questo sito:

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