Avevo riposto la storia nel sottosuolo della memoria per molto tempo, come una macchia sulla pelle della schiena. Sai di averla e riesci a conviverci per anni arrivando quasi a dimenticatene per lunghi momenti, fin quando, dopo la doccia, il riflesso improvviso sullo specchio del bagno te ne restituisce la fulminea e innegabile presenza e tu ricordi che c’è sempre stata ed è parte di ciò che sei ancora adesso.

Niente posto per le fiabe di Martina Asero
Niente posto per le fiabe di Martina Ásero
Ph: Pattypici
Titolo: Niente posto per le fiabe
Autrice: Martina Ásero
Collana: Dattiloscritti
Editore: Caravaggio Editore
Pagine: 216
Prezzo: 4,99€ – 12,90€
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Catania, microcosmo esotico e totalizzante, Cinzia dodici anni da mettere in pausa, il tempo di raccogliere macerie e briciole e Zucca che era come il quartiere, la malattia e la cura tutto insieme. Da lui proveniva il mio malessere, da lui si generavano i miei guai e solo lui aveva l’antidoto per curare il veleno che mi circolava nelle vene.

La perdita del padre rappresenta per Cinzia l’abbandono della sua casa, del suo tranquillo rione borghese, della sua amica, della scuola…Tutto

«Da oggi è nuovo» aveva detto. Non da oggi è diverso, ma da oggi è nuovo. E così è stato. I ricordi erano rimasti debitamente oscurati perché ciò che andava impedito in assoluto era il possibile ricorso al confronto, che avrebbe fatto precipitare le difese costruite su fondamentavi di fango.

Catania è molte cose, «c’è una Catania di lustri e tacchi» e «un’altra Catania di calcinacci e saliva sputata a terra.»

Ed è qui che la vita deve continuare, dove le ossa scricchiolano per le bastonate e le lacrime si scantano, lontano dal quartiere tranquillo dove le scuole non hanno le sbarre alle finestre e dove Cinzia ha messo in standby la sua esistenza.

Via Plebiscito Catania

La mamma, persona solida, tenace, che ama far stare bene le persone e il fratellino Andreuccio, che affronta il suo dolore con un notevole ritardo del linguaggio, sono i naufraghi con cui Cinzia condivide il relitto di un’esistenza troncata.

In questa periferia, dove si vive Sospesi in un eterno presente, la povertà si appiccica addosso e mostra tutte le sfumature del degrado sociale.

Zucca disegna alberi, con radici profondissime.

Seduto vicino a Cinzia è il più silenzioso della classe e della sua vita non si sa nulla.

È l’unico che non le vuole fare del male, le insegna a sopravvivere, a suon di bastonate e frasi sentenziose.

Niente posto per le fiabe di Martina Ásero

Zucca ha tanto da raccontare, ” lui voleva aiutarmi , io avevo bisogno di aiutare lui. Eravamo due sopravvissuti che si aggrappano l’uno all’altro per venire fuori da una casa terremotata“, ma le parole non troveranno mai la strada.

Al Lettore si concederà uno sguardo rapidissimo, quasi pudico, tra i detriti di un’esistenza ai margini, che Zucca riuscirà a tenere segreta fino allo spasimo.

È così; non ci si rende mai veramente conto che le cose vissute in certi anni ce le porteremo dietro per sempre

Niente posto per le fiabe

Niente posto per le fiabe è un romanzo contemporaneo, in cui risuonano note antiche, calde come il sole siciliano.

Romanzo di formazione e non solo. Il sottostrato narrativo è sontuoso e soddisfa anche i palati più esigenti.

Martina Ásero ha una penna delicata e profonda, scruta nell’intimità del vissuto di ogni suo personaggio, proponendolo al Lettore con la più raffinata delicatezza.

Catania diventa il terreno surreale dove le tragedie umane hanno il posto che meritano, dove ogni gesto e non gesto assume un significato ctonio.

Tra palazzi fatiscenti e strade maleodoranti, riscopriamo una sorta di magia, quella che nasce dalle esperienze dissonanti, dalla consapevolezza e le frasi si allineano, fiere e inconsapevoli, sulla melodia di un nuovo realismo magico tutto italiano.

le fiabe non sono come le raccontavano da bambini, sono più crudeli, «più simili alla realtà», come la vita.

Martina Ásero (Catania, 1987)

insegna Lettere in una scuola media. È attrice, coreografa e scrittrice e dirige con il marito la Compagnia Teatrale Sesto Senso. Gestisce il canale youtube Ima AndtheBooks dedicato al mondo dei libri e della lettura. Fra le opere già edite, i romanzi: Blind (Il filo 2008), Il sogno e la visione (Europa 2016) e il pamphlet Insegnare(WomenPlot 2020)

Recensioni Caravaggio Editore

Dietro la maschera ~ Luisa May Alcott

Il Popolo Bianco ~ Burnett

Nella Stanza chiusa di Frances H. Burnett

Il Mistero di Black Rock Creek di Jerome K Jerome

La Casa maledetta e altre storie cupe di Grazia Deledda 

«La libertà non è per tutti. È una conquista, non un diritto. I predatori sono veramente liberi perché non hanno paura.✒️»

(Antonio Fusco, “Le vite parallele”)

Nel complesso è un bel romanzo, nonostante qualche errore medico davvero brutto e diversi colpi di scena illogici.📖

Dov’è finito il buio della notte?
Su #Medium scrivo di “Perchè non si vedono più le stelle” #WolfBukowski @erisedizioni

@CasaLettori @artdielle @pattypici @ladivoralibri @Emiliano_Reali @BiancoCritico @LuciaLibri @MollyBloom82 @booktomi1 @LibroeTe

Qui.
https://letteratume.medium.com/e-non-uscimmo-a-riveder-le-stelle-9616ba7c784f

“…leggendo, ho pensato banalmente “wow”.”
@GuzzettiChantal sembra entusiasta; leggiamoci la #recensione de #lastranamortedialessantrocellini di #RiccardoLandini edito @NewtonCompton.
#libri #lettura #thrilleritaliano
https://www.thrillerlife.it/2022/10/03/la-strana-morte-di-alessandro-cellini-di-riccardo-landini/

Marco Zuccari conclude un dittico con “Come un servo infedele. La seconda generazione”, edito da #Intrecci : racconto corale, in cui la storia italiana, dal fascismo agli anni ’70, non è sfondo alle vicende della famiglia Succhiero
Scrive G. Colomba
https://www.lucialibri.it/2022/10/02/cover-ottocentesco-zuccari-affabulatore/

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