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𝚁𝚎𝚌𝚎𝚗𝚜𝚒𝚘𝚗𝚎 ~ 𝚃𝚎𝚗𝚎𝚛𝚊 è 𝚕𝚊 𝚗𝚘𝚝𝚝𝚎 ~ 𝙵.𝚂𝚌𝚘𝚝𝚝 𝙵𝚒𝚝𝚣𝚐𝚎𝚛𝚊𝚕𝚍

Articolo in evidenza

↝ TENERA È LA NOTTE ↜

Tenera è la notte
F.Scott Fitzgerald
Ed Einaudi 2014
Ph: Pattypici

😁 Buona Domenica #Readers 😁

〄 Oggi ci addentriamo nel rutilante universo dello Scrittore più Personaggio che io conosca… 

〄 Nabokov sosteneva che ogni vero artista crea un mondo nuovo, diverso da sé; sicuramente non si riferiva a Fitzgerald! 

〄 Scott trova nei suoi Personaggi la sua espiazione, la sua catarsi, la sua cura, la sua giustificazione… 

Ogni pensiero, passo e parola scritta, trova il suo corrispettivo reale, tragicamente tangibile nella vita di questo magnifico autore. 

Ma venire accolti per un momento nel mondo di Dick Diver era un’esperienza notevole: la gente credeva che egli facesse loro un dono particolare, riconoscendo l’orgogliosa unicità del loro destino sepolto sotto i compromessi di tanti anni. Conquistata chiunque con una considerazione squisita, è una gentilezza che procedeva così in fretta e intuitivamente, da poter venire considerata soltanto nei suoi effetti. 

✺  Dick  ❛  con le braccia piene di scorie raccolte dagli altri  ❜  è uno psichiatra americano dall’anima perduta, in bilico tra un collasso mentale ed uno morale. 


❝ quando la gente viene tolta dalla mediocrità, perde la testa, per brillante che sia il suo bluff ❞

Tenera È la notte

✺ Nicole  ❛ … una delle persone più belle che avesse mai conosciuto. Il suo viso, viso di una santa, di una Madonna vichinga, splendeva attraverso il lieve pulviscolo che scendeva lentamente nella luce delle candele, colorandosi alle lanterne binate appese sul pino ❜  moglie e paziente di Dick, equilibrista in cerca del proprio baricentro. 

Rosemary giovane promessa di Hollywood, in vacanza con la madre in Costa Azzurra, agente catalizzatore, a cui è affidata la visione esterna dei “ Divers “

Personaggio chiave in Tenera è la notte: il Paesaggio

Profumo di limoni e salsedine, sole accecante sulla pietra chiara, strade tortuose per personaggi irrorati di giovinezza e vita mondana

✺ Ville, feste, champagne e lanterne, spiagge esclusive, alberghi di lusso; la Costa Azzurra nei suoi anni più folli, il palcoscenico ideale per questa commedia umana, che affoga nei bagliori delle onde, i propri inganni. 

La villa di Fitzgerald

🖋 Dick e Nicole sono anime destrutturate, fantasmi che danzano in un sogno, cercando di cavalcare il Caos delle loro esistenze. 

Personaggi poeticamente tragici, autolesionisti, alla ricerca di una salvezza impossibile nel labirinto della loro inadeguatezza.

🖋 Tenera è la notte è il Ritratto crudo ed impietoso di una classe sociale che tritura ideali, riducendo i sentimenti più veri, in un misero mucchio di ostacoli collaterali da evitare. 

Una donna, indicata come la signora Mrs Val Gielgud, si gode un aperitivo a metà giornata a Cannes, nel 1926 (Topical Press Agency/Getty Images)
🖌 “ questo autore, considerato tuttora da alcuni frivolo e superficiale dal punto di vista dell’impegno sociale, è in realtà un durissimo denunciatore della ricchezza come fonte di corruzione e dunque di disintegrazione morale “ 
        Ferranda Pivano 

✍️ Lo stile di Fitzgerald brilla di mille bollicine, ma come un vecchio ubriacone, perde per strada la coerenza e la fluidità espressiva. 

La penna si sofferma nel ricordo di un volto e si ritrova a tratteggiare una stanza, senza soluzione di continuità… come un accordo dissonante .

🖋 Tra un ballo ed una gita in barca, Scott perde la scommessa e tradisce il patto con il Lettore per immolarsi sull’altare della perdizione. 

⭐️⭐️⭐️⭐️

Tragico, sensuale, follemente perduto e disperato, un viaggio necessario per chi desidera carpire le piccole scintille che illuminano ancora quel meraviglioso talento che vive e sopravvive a Francis Scott Fitzgerald. 

Recensione ༒ Rose Madder ༒ S. King

Ph:Pattypici Recensione Rose Madder

Non c’è mai stato altro dolore, come questo dolore…

RosIe

Quel dolore è umiliante, annichilente, omertoso.

❣️Ma Rose ha la forza di scappare, di muovere i suoi primi passi verso la libertà con una piccola e timida speranza: non farsi trovare mai più da suo marito!

Questo Romanzo, scritto nel 1995, ha un forte sottofondo fantastico, con uno sguardo verso il paranormale, occhieggiando alla Mitologia Greca.
📚Un vero melting pot letterario!

King riesce a raccontare la violenza domestica con acutezza e attenzione, la simbologia greca è propedeutica alla visione critica della società americana, consumistica e superficiale.

🌹 Rose Madder è una donna forte, determinata, che dovrà gestire l’istinto di vendetta, evitando di cadere nella cecità della Rabbia. Queste donne attraversano le pagine del Gioco di Gerald e di Dolores Claiborne, per non dimenticare Misery.

📚 È una storia di rinascita, di vendetta, di resilienza, Ma…. questo libro è scritto da King! e questa tematica così comune prende una piega inquietante….

 Fu come se fosse stato il quadro a vedere lei

Rose Madder
Ph:Web Rose Madder

♉️ Il racconto assume forme psichedeliche, la realtà si deforma ed il concetto di spazio si piega a regole mitologiche, dove regna il Minotauro e “ la donna con il chitone “.

E non ti scordare di un’altra cosa: Io ricambio. Quello che fai tu per me io farò per te

Rose Madder

🖼 Un banalissimo quadro sarà l’oggetto orrorifico a cui King affiderà il Pathos, che porterà il lettore a divorare le pagine.

Il Mondo parallelo in cui faremo i primi timidi passi è quello che ritroveremo ne La Torre nera.

⭐️⭐️⭐️ 1/2

Ho ritrovato il mio Scrittore adolescenziale, ho ripercorso le stesse tracce, ma i solchi sono ora più profondi e la mia visuale più ampia. 
Condividendo questa lettura con il GdL Non solo Horror, ho potuto arricchire questa storia, con tutte le voci dei lettori neofiti e non.

L’acutezza psicologica dei personaggi, i disturbi della personalità , così come l’atmosfera carica di angosciosa attesa, si perdono un po’ nella Simbologia dei Protagonisti. 

La storia risulta a tratti fumosa, smorzando la drammaticità degli eventi. 

𝙲𝚊𝚕𝚎𝚗𝚍𝚊𝚛𝚒𝚘 𝙻𝚎𝚝𝚝𝚎𝚛𝚊𝚛𝚒𝚘 𝟸𝟶𝟸𝟶

Articolo in evidenza

Sαʅʋҽ Rҽαԃҽɾʂ!!

Eccoci con una bella panoramica sui progetti letterari per questo anno nuovo!

Nell’elenco troverete tutti i titoli che ho già stabilito di leggere con i vari Gruppi di Lettura. Se vi dovesse interessare anche solo un titolo potete condividere la lettura con Noi! Trovate i Classici, i Contemporanei ed un focus particolare sui libri meno Horror di S. King.

Gҽɳɳαισ

  • GdL Maratona Classica : Le avventure di Gordon Pym – E.A.Poe
  • GdL Libri di Roth : Lasciar andare – P.Roth
  • GdL Libri di Coe : La banda dei Brocchi – J.Coe
  • GdL Non Solo Horror : Rita Hayworth e la redenzione di Shawshank ( Stagioni Diverse ) – S.King
  • GdL Non Solo Horror : Rose Madder – S. King
  • GdL Sfida dei Classici : Tess D’Urberville – T. Hardy , Lettera al padre – Kafka
  • Gdl Psicoleggimi : Il tuo anno perfetto – C. Lucas
Ph: Pattypici

FҽBbɾαισ

  • GdL Maratona Classica : Racconti di Pietroburgo – Gogol
  • GdL Libri di Roth : Lasciar andare – P.Roth
  • GdL Libri di Coe : Circolo chiuso – J.Coe
  • GdL Non Solo Horror : Rose Madder – S. King
  • Gdl Psicoleggimi : Se i gatti scomparissero dal mondo – Kawamura Genki

๓คrຊ໐

  • GdL Maratona Classica : Racconti di Pietroburgo – Gogol , Le due città – C. Dickens
  • GdL Libri di Roth : Quando lei era buona – P. Roth
  • GdL Non Solo Horror : L’ombra dello Scorpione – S.King
  • GdL Libri di Coe : Middle England – J.Coe
  • Gdl Psicoleggimi : L’Avversario – Carrére
  • GdL Sfida dei Classici : Memorie dal Sottosuolo Dostoevskij, La pelle di zigrino – Honoré de Balzac , Eugénie Grandet di Honoré de Balzac
  • GdL extra: L’inventore di Sogni – Ian McEwan

Aρɾιʅҽ

  • GdL Maratona Classica : Le due città – C. Dickens
  • GdL Libri di Roth : Lamento Portnoy – P. Roth
  • GdL Non Solo Horror : L’ombra dello Scorpione – S.King
  • GdL Libri di Coe : La casa del Sonno – J. Coe
  • GdL Sfida dei Classici : Ritratto di Signore – H. James

๓คﻮﻮเ๏

  • GdL Maratona Classica : I Buddenbrook – T. Mann
  • GdL Libri di Roth : Il grande romanzo americano – P. Roth
  • GdL Non Solo Horror : L’ombra dello Scorpione , Il Corpo ( Stagioni Diverse ) – S.King
  • GdL Sfida dei Classici : Il fantasma di Canterville – Wilde
  • GdL Psicoleggimi : La lista semidefinitiva dei miei peggiori incubi – Kristal Sutherland

Gιυɠɳσ

  • GdL Maratona Classica : I Buddenbrook – T. Mann
  • GdL Libri di Roth : La mia vita di Uomo – P. Roth
  • GdL Non Solo Horror : Il miglio verde – S. King
  • GdL Sfida dei Classici : Belli e dannati – F.S. Fitzgerald
  • GdL Psicoleggimi : L’altra Grace – Margaret Atwood

ƖųɠƖıơ

  • GdL Maratona Classica : Il grande Meaulnes – Fournier
  • GdL Libri di Roth : Inganno – P. Roth
  • GdL Non Solo Horror : Insomnia – S. King
  • GdL Sfida dei Classici : La Leggenda di Sleepy Hollow – W. Irving

Aɠσʂƚσ

  • GdL Maratona Classica : Il Borgo – Faulkner
  • GdL Libri di Roth : Operazione Shylock – P. Roth
  • GdL Non Solo Horror : Insomnia – S. King
  • GdL Sfida dei Classici : Il Castello – Kafka

Sҽƚƚҽɱbɾҽ

  • GdL Maratona Classica : Il Gattopardo – T. di Lampedusa
  • GdL Libri di Roth : Il teatro di Sabbath – P. Roth
  • GdL Non Solo Horror : Un ragazzo sveglio ( Stagioni Diverse ) – S. King
  • GdL Sfida dei Classici : L’educazione sentimentale – Flaubert
Fazi Editore

Oƚƚσbɾҽ

  • GdL Maratona Classica : La marcia di Radetsky – J. Roth
  • GdL Libri di Roth : Ho sposato un comunista – P. Roth
  • GdL Non Solo Horror : Blaze – S. King
  • GdL Sfida dei Classici : Dedalus – Joyce

NσʋҽɱBɾҽ

  • GdL Maratona Classica : La marcia di Radetsky – J. Roth
  • GdL Libri di Roth : Il complotto contro l’America – P. Roth
  • GdL Non Solo Horror : 22/11/’63 – S. King
  • GdL Sfida dei Classici : La camera rossa – Strindberg

Dιƈҽɱbɾҽ

  • GdL Maratona Classica : L’onore perduto di Katharina Blum – Böll
  • GdL Libri di Roth : Everyman – P. Roth
  • GdL Non Solo Horror : Il metodo di respirazione ( Stagioni Diverse ) – S. King
  • GdL Sfida dei Classici : Via dalla pazza folla – T. Hardy

Il Calendario letterario sarà arricchito da Novità editoriali e Titoli che ho già adocchiato 😉 per approfondire la Letteratura Ergodica e l’Opera di Joyce.

Ma questa è un’altra Storia che vi racconterò la prossima volta😁

༺LEGGERE È ASOCIALE ! ༻

Il Lettore e la Lettura

📚📖📚📖📚📖📚📖📚📖📚📖

😜State calmi! Vi vedo già che vi ribolle il sangue a leggere queste parole, ma dobbiamo prendere atto dei luoghi comuni…

📖Leggere è una pratica solitaria, il Lettore ha una forte tendenza all’asocialità, il solipsismo, la sostituzione della realtà con mondi immaginari, l’incapacità di affrontare i lati pratici del quotidiano, la rinuncia alla partecipazione sono solo alcuni tra i tratti caratteristici…. insomma il #lettore è un soggetto da curare e riabilitare…

Il Lettore e la Lettura

📚Il soggetto soffre di una mania compulsiva che lo porta ad orientare tutti i suoi acquisti verso la carta stampata, vive immerso nel suo mondo fantastico di pagine inchiostrate, si circonda di libri come se fosse  un aristocratico troppo sensibile per la crudezza del reale. 

📖Il Lettore vive nella costante paura dell’evento che lo costringerà ad alzare gli occhi dal libro che sta leggendo e nell’istante in cui si compie questa orribile azione, la sua mente riscrive la realtà e la popola di personaggi ( sicuramente più interessanti) che ha appena incontrato tra le pagine del libro.

📚I LETTUROPATI trovano irresistibile anche la lettura degli ingredienti sulle scatole dei biscotti!

📜Del resto i grandi Lettori del passato non ci aiutano a confutare queste illazioni! 

BORGES ha ideato la sua ( splendida 😍) Biblioteca di Babele per rappresentare l’Universo; PETRARCA dialoga con gli antichi ( Cicerone è il suo più caro amico ) mentre giudica aspramente il suo tempo; MACHIAVELLI racconta che la sera si spoglia della veste quotidiana, si pulisce dal fango e indossa panni reali e curiali e così bardato entra nelle antiche corti degli antichi uomini; DE MONTAIGNE ( 😬) si isola in una torre nella campagna di Bordeaux per poter leggere in santa pace!!!

❗️!!!NO!!!❗️

📚LEGGERE in realtà È Tanto altro!!

È la grande voglia di conoscere per COMUNICARE ( #gdladdicted ), è il PRINCIPIO DI OGNI CONVERSAZIONE, è allenamento all’EMPATIA, che ci permette di comprendere gli altri , è la Consapevolezza a non commettere gli errori del passato!!

Tutte le grandi opere di narrativa, per quanto cupa sia la realtà che descrivono, hanno in sé il nocciolo della rivolta, l’affermazione della vita contro la sua stessa precarietà

Leggere Lolita a Teheran di Azar Nafisi

📖Il Lettore propone una Risocializzazione, basata sulla Conoscenza, ingrediente fondamentale del RISPETTO .

❣️⭐️❣️📚Le conseguenze dell’atto del Leggere sono più che reali, sono tangibili ( basti pensare alle leggi sui diritti umani sostenute dagli illuministi ) e ne traggono beneficio tutti…. anche chi non legge😉

📖❣️📖“ Nessuno ha mai trovato consolazione nella conoscenza, ma tanti, nel corso dei secoli, hanno incontrato la determinazione e la passione, e ne hanno tratto forza per accettare la vita o il desiderio di cambiarla

La Repubblica dell’immaginazione di Azar Nafisi

📝🗞Queste considerazioni sono personali, ma basate sulla lettura di due Testi molto interessanti:

TRANCE-Autobiografia di un Lettore di Alan Pauls.

Una meravigliosa solitudine – Lina Bolzoni – @einaudieditore 

Il Lettore e la Lettura
Una meravigliosa solitudine

Sarei curiosa di conoscere la vostra opinione🤓 lasciate un commento LETTUROPATI del Web 😁

╰☆Il Venerdì con Joyce ☆╮11

Undicesimo Episodio dell’Ulisse di Joyce : Sirene

😃

Eccoci con l’appuntamento del Venerdì interamente dedicato a Joyce e con l’Episodio più musicale dell’intero libro.

Joyce è un profondo conoscitore della musica e della sua struttura ritmica, tenore per diletto e per passione, frequenta teatri e concerti; in queste particolari pagine le parole seguono un pentagramma immaginario e i neologismi hanno un suono onomatopeico.

Bronzo accanto a oro udirono i ferrei zoccoli, acciai-sonanti.

Impertnt tntntn.

Schegge, levando schegge dall’unghia rocciosa schegge.

Orrore! E oro arrossì ancora.

Una nota roca di piffero la sbloccò.

11° episodio

Dove siamo e dove stiamo andando…

Sono le H 16

Questo episodio si svolge nella Sala da Concerto dell’ Ormond Hotel di Dublino

Personaggi : Miss Kennedy e Miss Douce, le due (Sirene) bariste, Bloom, Simon Dedalus, il redattore sportivo per l’ippica Lenehan, l’avvocato Richie Goulding, Boylan, Padre Cowley, il pingue Ben Dollar, Mr Lidwell, un avvocato che corteggia Miss Douce, il commerciante di tè Tom Kernan ed altri personaggi minori.

Ormond Hotel

Bloom decide di andare proprio in questo albergo a scrivere la lettera di risposta alla dattilografa Marta, dopo aver comprato la carta da lettere.

Tutto l’undicesimo episodio è intriso di ricordi, pensieri, rimpianti amorosi.

Le due sensuali sirene, bariste che intrattengono gli avventori del bar, ricordano a Leopold Bloom le sue donne.

Le sirene ammiccano e scherzano con ogni cliente, anche con Blazes Boylan e Lenehan, prima che il conquistatore scappi per il suo incontro segreto.

Boylan, che ha un appuntamento galante alle h16 proprio con Molly , moglie di Bloom, sarà il centro dei pensieri ed entrerà prepotentemente nel flusso di coscienza di Leopold, come una nota stridente e stonata.

Bloom sentì un esile suono. Se n’è andato. Lieve singulto d’alito. Bloom sospirò sui silenti fiori blu. Tintinnante. Andato. Tintinnio. Senti.

Ogni frase ricorda una cadenza musicale, si va dalla toccata e fuga , al minuetto; ogni citazione riguarda una canzone, tutte le allusioni hanno un sottofondo ritmato.

Per Bachelor’s tintinnava calessobalzante Blazes Boylan, scapolone, in pieno sole, in pieno calore, lucide terga di giumenta al trotto, con schiocco di frusta, su molleggianti gomme: abbandonato, caldoseduto, Boylante d’impazienza, ardentardito. Corna. Prudon le? Corna. Prudon le? Coccorna.

Un grandioso Pentagramma, tutto è fluido, osmotico, modulabile.

Nella sala c’è un pianista e si trovano ad invitare Simon Dedalus a cantare, mentre Padre Cowley e ben Dollar si divertono a spettegolare alle spalle di Leopold e di sua Moglie.

La romanza di Flotow e l’aria M’apparì

Ach! so fromm, ach! so traut (M’apparì tutt’amor) Lyonel

Martha è un’opera di gusto elegante e di stile francese. Flotow era francese nella sua formazione musicale, come lo erano sia le origini della trama sia la partitura di questo lavoro. La melodia tradizionale irlandese The Last Rose of Summer, inserita nel II atto, fu una geniale idea.

È la Marta. Coincidenze. Sto proprio per scrivere. L’aria di Lionello. Bel nome che hai. Non posso scrivere. Accetta il mio piccolo reg. Toccare del cuore e quelle della borsa anche. È una. Ti ho chiamato ragazzaccio. Però il nome: Marta. Che stranezza! Oggi.

L’amore romantico di Lyonel per Lady Harriett, ricorderà a Bloom il languore di una passione travolgente e corrisposta e saranno diverse le assonanze tra i due personaggi, tanto che Leopold si identificherà con il giovane Lionello.

Dopo Dedalus, Kernan convince Ben Dollar a cantare una canzone patriottica The Croppy boy

“Good men and true in this house who dwell,
To a stranger bouchal* I pray you tell:
Is the priest at home, or may he be seen?
I would speak a word with Father Green.”

Croppy” è il soprannome dato ai ribelli irlandesi del 1798; significa “taglio corto dei capelli” perché, secondo George Denis Zimmerman (in “Songs of Irish Rebellion 1780-1900” -1966 ) i ribelli volevano emulare gli antichi romani al tempo della Repubblica, così come facevano i coevi rivoluzionari francesi.

Questo 11° Episodio è l’espressione più importante della correlazione tra la poetica di Joyce e la musica.

Joyce ricerca trasversalmente tutte le possibilità sonore che la lingua gli concede e a ” reggere le fila della narrazione, in certi punti, non è più una grammatica delle parole ma una semantica dei suoni “ come sostiene Terrinoni in Introduzione agli episodi.

Bloom esce dall’Hotel Ormond per riuscire finalmente a concentrarsi sulla sua lettera amorosa e si dirige verso la Taverna di Kiernan…ma questo accadrà nel 12° Episodio 😉

Vi aspetto la prossima settimana con l’episodio più scorretto dell’intero libro… e ricordatevi…

#divertirsiconjoyce si può !

╰☆Il Venerdì con Joyce ☆╮10

Decimo Episodio dell’Ulisse di Joyce : ROCCE ERRANTI o Simplegadi

😃

Eccoci con l’appuntamento interamente dedicato a Joyce

🔛 Siamo arrivati al punto centrale del libro, all’Episodio che disegna la mappa del percorso di lettura e ci indica la strada da percorrere ….

Cerchiamo di capire perchè Joyce abbia dedicato questo decimo episodio alle Simplegadi.

Simplegadi

Le Simplegadi sono, nella mitologia greca, un gruppo di isole, note anche come Isole Cianee, all’ingresso del Ponto Eusino. Si narrava che queste isole si scontrassero continuamente fra loro (da qui il nome), costituendo così un pericolo per i marinai.

⛰ Il parallelismo tra la mitologia ed i nostri personaggi dell’Ulisse di Joyce si può semplificare con l’azione in sè e con la sua metafora: l’ERRARE per la città, il vagabondare del pensiero e dello spazio, il seguire un percorso apparentemente casuale e caotico, che in realtà svela una sua perfetta logica. .

🖌

Joyce, maestro dell’inganno, ci consegna un episodio diviso in 18 sottoparti ( stesso numero degli episodi di tutto il libro ) ed un epilogo corale.

🔗

Ogni spezzone è indipendente dall’altro, ogni interludio rappresenta una parte della mappa, tutti si incrociano, ma si sfiorano senza toccarsi…

📖

Ma dove siamo rimasti?

🕒

Sono le h 15 di una splendida giornata , precisamente il giovedì 16 Giugno 1904.

.🇨🇮 Percorriamo le strade di Dublino assieme ad una cinquantina di personaggi. .

🖌

Lo stile è lineare, fluido, si riescono a distinguere i vari momenti di sincronizzazione tra i personaggi… tutto è liquido come il fiume Liffey… tutto scorre senza barriere, tutto è istinto intellettivo, come libere sinapsi .

🗺

Con il padre gesuita Conmee percorriamo a piedi ed in tram un tratto della Dublino da assaporare e con l’arrogante viceré, governatore d’Irlanda, le strade si affrontano in vettura, per osservare con il giusto distacco la quotidianità dei sudditi. ‍‍

👧
👦

Incrociamo le sorelle di Stephen Dedalus, che ritornano dal banco dei pegni a mani vuote.

📖

Incontriamo Stephen che parla con il suo ex insegnante di italiano Almidano Artifoni. ❣️Alle 15 e 15 incominciamo a seguire Boylan che si reca al suo appuntamento galante con Molly.

📚

Vediamo Bloom che si attarda oziosamente a passare in rivista i libri della biblioteca circolante, soffermandosi sul Capolavoro di Aristotele ed I racconti del ghetto .

OGNI PICCOLA PARTE COMPONE UN PEZZO DEL PUZZLE

La strada, i palazzi, le botteghe sono importanti tanto quanto le persone che le percorrono, ogni piccolo elemento di questa scena corale è lo specchio del Romanzo. .

📖

Questo Episodio si vive, si guarda, si respira con i polmoni del Popolo irlandese .

Vi aspetto la prossima settimana con la musica di Joyce 😉

#divertirsiconjoyce si può!

╰☆Il Venerdì con Joyce ☆╮9

Nono Episodio dell’Ulisse di Joyce: Scilla e Cariddi

Nono Episodio dell’Ulisse di Joyce dedicato a Scilla e Cariddi
😃

Buon giorno Readers !!

Eccoci di nuovo in compagnia di Stephen Dedalus, in un Nono Episodio spumeggiante, all’insegna del dialogo, del dibattito e del confronto, ambientato nell’illustre luogo del sapere irlandese: la National Library of Ireland.

Sono le H 14

Sia Bloom che Stephen sono diretti alla Biblioteca Nazionale d’Irlanda, dove si dipana tutto l’episodio

Personaggi: Stephen Dedalus, Leopold Bloom, il bibliotecario Thomas Lyster capo quacchero, un letterato di nome W.C.Magee noto con lo pseudonimo di John Eglinton, un altro bibliotecario di nome Mr Richard Best ( il cui cognome favorirà un gioco di parole che allude al second best bed di Shakespeare ), il poeta George Russel, noto come A.E., infine appare Malachi Mulligan.

Scilla e Cariddi

Scilla e Cariddi

Due enormi mostri marini erano agli opposti dello Stretto di Messina e Odisseo doveva scegliere se cadere nel vortice di Cariddi oppure sfidare le voraci teste di Scilla.

Nel titolo di questo Nono Episodio si può intravedere il Tema centrale che si focalizzerà sull’ Opposto, la Scelta, il Contrappunto.

Queste sono le pagine che in assoluto ho sottolineato di più!

Ho evidenziato pensieri, ho provato ammirazione per tutte le opere citate e quelle intuite, mi sono stupita ed ho provato una profonda gratitudine per ciò che considero un Capolavoro Letterario.

La retorica

Un’arte raffinata, un’espressione del talento intellettivo dell’oratore, che mette in campo tutta la sua Cultura per difendere la sua tesi.

– Tutte queste questioni sono puramente accademiche, oracoleggiò Russell dalla sua ombra. Voglio dire se Amleto sia Shakespeare o Giacomo I o Essex. Discussioni di reverendi sulla storicità di Gesù. L’arte deve rivelarci idee, essenze spirituali senza forma. La domanda suprema circa un’opera d’arte è da quali profondità spirituali essa scaturisca.

Stephen Dedalus discute con fervore ed entusiasmo il problema della paternità.

Le argomentazioni di Stephena a difesa della sua tesi, secondo la quale Shakespeare nell’opera si identifica con il defunto re di Danimarca padre di Amleto e non con quest’ultimo, sono condotte attraverso richiami letterari che dimostrano una conoscenza approfondita delle opere shakespeariane.

I letterati presenti in Biblioteca non condividono la stessa idea di Stephen Dedalus, scatenando così un fervido dibattito oratorio, declinato in tutte le forme della retorica conosciuta.

L’avvelenamento e la bestia con due dorsi che ne fu la causa, lo spettro del re Amleto certo non poteva conoscerli se non fosse stato dotato di conoscenza dal suo creatore.

Stephen
Amleto, principe di Danimarca, da un dipinto di Kaufmann del 1789
Was du verlachst wirst du noch dienen

Ciò che deridi oggi, un giorno ne sarai servo.

Citazione di un proverbio tedesco, particolarmente appropriato nel dibattito che ha luogo nella biblioteca.

Profondamente internazionale, Joyce intervalla la narrazione con frasi e citazioni prese in prestito dalla storia letteraria di altri Paesi.

Frasi belle

Questo libro è costellato da frasi la cui valenza emotiva e filosofica è pregnante e lascia un solco nel cammino della lettura.

Ogni vita è una moltitudine di giorni un giorno dopo l’altro. Noi camminiamo attraverso noi stessi, incontrando ladroni, spettri, giganti, vecchi, giovani, mogli, vedove, fratelli, adulterini. Ma sempre incontrando noi stessi.

Semplicemente sublime

Stephen Dedalus e la Paternità

– Un padre, disse Stephen, lottando contro lo scoramento, è un male necessario.

Stephen nel Nono episodio dell’Ulisse

La paternità in quanto generazione cosciente, è sconosciuta all’uomo. È uno stato mistico, una successione apostolica, dall’unico generatore all’unico generato. Su quel mistero e non sulla madonna che lo scaltro intelletto italiano ha gettato in pasto alle genti d’Europa è fondata la Chiesa e fondata irremovibilmente in quanto è fondata, come il mondo, macro e microcosmo, sul vuoto.

stephen e l’idea di padre

La paternità è una finzione legale.

Le ossessioni di Stephen, i rimorsi di coscienza nei confronti della madre morta, i fantasmi del passato che gli ricordano un difficile rapporto con il padre, tutto si confonde con gli spettri delle opere di Shakespeare, per creare quel fantastico stordimento intellettuale, che incanta e seduce.

Per ricordarci cinicamente che…

È un’era di esausto puttanesimo che brancola verso il suo Dio

Stephen Dedalus

Con questo Nono Episodio siamo arrivati al giro di Boa, esattamente a metà Magnum Opus, non solo letterariamente, ma anche nella sua accezione alchemica, come itinerario di trasformazione della materia prima grezza, in pietra filosofale.

Poldy sarebbe fiero di noi!

Vi aspetto la prossima settimana per camminare lungo le strade di Dublino con tutti i personaggi di Joyce.

╰☆ Il Venerdì con Joyce ☆╮6

Sesto Episodio dell’Ulisse : Ade

sesto episodio dell’Ulisse – Ade
🍀

Buongiorno Readers !

📝

Eccoci al nostro appuntamento con Joyce e tutti i suoi succulenti enigmi. Dopo aver fatto colazione, prima con Stephen Dedalus nella Torre Martello, poi con Leopold Bloom ad Eccles Street, vediamo i nostri protagonisti incamminarsi per le loro normalissime esistenze, incrociando lo sguardo sulla stessa nuvola di passaggio…

Stephen, passando dalla spiaggia di Sandymount, si recherà alla redazione del giornale; Leopold, dopo un bagno ristoratore, segue in carrozza il corteo funebre di Patrick Dignam.

Per queste strade si incroceranno, inconsapevolmente, più volte.

Odisseo nell’Ade incontra Tiresia e conoscerà il suo destino
📖

Il nostro viaggio con l’Ulisse di Joyce ci porta a leggere pagine tristi, dense di speranze sfumate, di vite mai vissute.

L’Episodio è dedicato all’Ade di Omero, ma il confronto con il nostro Ulisse è sconfortante. Odisseo conoscerà nell’Ade il suo destino e quello dei suoi compagni, mentre per Bloom la discesa nel Regno dei morti è l’ennesima riprova della sua limitatezza.

Leopold Bloom ricorda con dolore la perdita del padre e del figlio Rudy

In queste pagine la morte riveste ogni spiraglio di realtà, dai ricordi, ai palazzi decadenti, ai discorsi su persone ed eventi luttuosi… tutto è frustrazione, dolore, perdita; al centro di questo mondo paralizzato, vi è Leopold Bloom e la sua inadeguatezza, che lo porterà a dissolvere i suoi contorni con la spettralità del suo isolamento.

📜

Sesto episodio: cominciamo dall’inizio.

🕙

H 11 del mattino

📍

A partire dalla casa di Dignam in Newbridge Avenue 9 a Sandymount, fino al cimitero di Glasnevin

👥

Protagonisti: Leopold Bloom, Martin Cunningham, un brav’uomo cortese e raffinato, Mr Power e Simon Dedalus, padre di Stephen; tutti amici di Paddy Dignam, morto presumibilmente per un eccessiva dose di alcool; riuniti nella stessa carrozza del corteo funebre. Intorno a questo episodio ruotano altri personaggi secondari, come Joe Hynes il cronista.

📝

Lo stile narrativo di questo episodio è fluido e scorrevole. La terminologia religiosa è declinata con un un registro farsesco. I dialoghi ed il monologo interiore di Bloom si alternano con una cadenza armoniosa.

Mr Bloom spostò lo sguardo dai suoi baffi iracondi al volto mite di Mr Power e agli occhi e alla barba, col suo grave tremito, di Mr Cunningham. Uomo caparbio rumoroso. Pieno di suo figlio. Ha ragione. Qualcosa da lasciare in retaggio. Se il piccolo Rudy fosse vissuto. Vederlo crescere. Sentire la voce in casa. A passeggio accanto a Molly con la divisa di Eton. Mio figlio.

Questi i pensieri che tormentano Leopold Bloom durante il viaggio verso cimitero.

Il rapporto padre/figlio investe una parte importante nel sottomondo psicologico di Bloom. Il figlio è morto prematuramente a 11 giorni dalla nascita ed il padre è morto suicida con una dose di veleno.

La percezione che Leopold abbia bisogno di trasferire l’amore paterno su Stephen Dedalus diverrà sempre più prepotente nel prosieguo della giornata.

Joyce

Tra battute poco eleganti e i commenti riguardanti fatti di cronaca dublinese, il gruppetto di amici palesa una forte inclinazione antisemita che acuirà il senso di inferiorità che assilla Bloom e ci delinea un prototipo di Antieroe per eccellenza, simbolo di ogni decadenza.

- Affogare Barabba! urlò Mr Dedalus. Cristo volesse che ci fosse riuscito!

Simon Dedalus schernisce con cattiveria Reuben J.Dodd, usuraio ebreo, il cui figlio è quasi morto annegato. Bloom cerca di arginare le offese razziali, intervenendo nel racconto, ma viene messo a tacere.

Giudizi e pregiudizi

– Ma peggio di tutti, disse Mr Power, è chi si toglie la vita.

Martin Cunningham tirò fuori di scatto l’orologio, tossì e lo rimise a posto.

– La vergogna più grande che ci possa essere in una famiglia, aggiunse Mr Power.

– Pazzia momentanea, naturalmente, disse decisamente Mr Cunningham. Dobbiamo vedere la cosa con un po’ più di comprensione.

– Si dice che chi lo fa è un vigliacco, disse Mr Dedalus.

– Non sta a noi giudicare, disse Martin Cunningham.

Mr Bloom, in procinto di parlare, richiuse la bocca. I grandi occhi di Martin Cunningham. Ora guarda altrove. Persona umana e comprensiva. Intelligente. Assomiglia a Shakespeare di viso. Sempre una buona parola. Non perdonano qui né il suicidio né l’infanticidio. Rifiutano la sepoltura cristiana. Si usava infilargli un palo di legno nel cuore dentro la fossa. Come se non fosse già spezzato

Questo corrosivo scambio di battute mette in luce la totale diversità di Leopold Bloom rispetto ai presenti.

Ebreo di nascita, battezzato in seno alla Chiesa protestante ed infine divenuto cattolico solo per poter sposare Marion Tweedy.

Il padre morto suicida, sarà per Bloom fonte di vergogna ed origine di un baratro che la morte del figlio renderà più profondo. Outsider per destino, fantasma di una umanità laica, gentile e compassionevole.

Il suo Giudaismo latente e il suo finto cattolicesimo, lo marchia e lo esilia. Esule, come lo stesso Joyce a Trieste, in una Società di conformisti.

Cimitero monumentale di Glasnevin Dublino nel sesto episodio dell’Ulisse

«Trovati nel letto
del fiume attaccati ai giunchi»

Interessante l’allusione a Shakespeare e alla sua Ofelia, simbolo di un amore devoto e folle; morta suicida per annegamento … che ricorda il figlio di J. Dodd e il padre di Bloom.

Un Mistero mai svelato…

Ma chi è quello spilungone laggiù col macintosh? Chi è vorrei sapere? Pagherei qualche cosa per sapere chi è. Spunta fuori sempre qualcuno che non ti sognavi neanche. Uno potrebbe vivere nel suo buco solo tutta la vita.

l’uomo con il macintosh nel sesto episodio dell’Ulisse di Joyce

L’uomo con il macintosh si affaccerà tra le pieghe di questa giornata, altre 11 volte, tutte in contesti differenti, lasciando dietro pochi piccoli indizi per decifrarne l’identità.

🔎

Sono molteplici le affermazioni che vedono in questa figura misteriosa l’alterego di Joyce – come sostiene Nabokov – ma sono intriganti anche le supposizioni che vedono in questa figura indecifrabile la rappresentazione dell’ignoto, dell’inconscio; argomento caro a Joyce ed al massone ed alchimista Bloom.

A voi la parola e alle conclusioni che trarrete a fine lettura…

Per oggi le briciole si sono moltiplicate e gli enigmi divenuti meno fumosi…

😊

Vi aspetto Venerdì prossimo con un divertentissimo 7° episodio, che vedrà Bloom alle prese con il linguaggio giornalistico e tutte le sue declinazioni.

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#divertirsiconjoyce si può !!

╰☆ Il venerdì con Joyce ☆╮5

Leopold Bloom e l’Oblio – 5° Episodio – Lotofagi

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Buongiorno Readers !

Il viaggio con il nostro Ulisse continua con l’episodio dedicato ai Lotofagi, che vede Leopold Bloom passeggiare per le strade della città di Dublino, perso nei suoi pensieri.

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H 10 del mattino

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Per le strade a sud di Liffey, passando per il negozio Oriental Tea Company, l’ufficio postale e la farmacia Sweny di Piazza Lincoln

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Protagonisti: Leopold Bloom, M’Coy un conoscente la cui moglie canta, come Molly e Bantam Lyons che scommetterà sul cavallo inconsapevolmente suggerito da Bloom

📝

Lo stile narrativo di questo episodio segue il flusso di pensieri di Bloom, che mescola immagini reali e sensazioni, ponendole sullo stesso piano.

Lotofagi: chi sono?

Lotofagi

I Lotofagi ( letteralmente mangiatori di loto ) sono un popolo mitologico presente nell’Odissea.

Questo popolo accolse Odisseo ed i suoi compagni dando loro da mangiare il frutto del loto, che aveva la proprietà di far perdere la memoria e di trascinarli nell’oblio.

L’oblio, la pigra sensualità, la perdita della rude consapevolezza, sono i temi dominanti di questo episodio, che intravediamo tra le pieghe delle parole.

Il fascino dell’Oriente

L’Estremo Oriente. Bel posticino deve essere: giardino del mondo, grandi foglie pigre da galleggiarci sopra, cactus, prati fioriti, liane serpentine le chiamano. Chi sa se è proprio così. Quei singalesi che oziano al sole, in dolce far niente. Non alzano un dito tutto il giorno. Dormono sei mesi su dodici. Troppo caldo per arrabbiarsi. Influsso del clima. Letargo. Fiori dell’ozio.

Leopold Bloom

Questo piccolo estratto ci porta nei meandri della mente di Bloom, ponendo lo sguardo sulla sottile sensualità che sarà presente per tutto il tempo narrativo.

L’attenzione del nostro protagonista riesce a catturare piccoli momenti di dolcezza erotica. Basta il profumo di una miscela di Thè orientale, una calza intravista, il tocco di una lettera tanto attesa e la fantasia trova uno spazio tutto suo.

Guarda! Guarda! Barbaglio di seta ricche calze bianche. Guarda!

Un pesante tranvai scampanellando si frappose.

Perduta.

Leopold Bloom 5° episodio

📨 La lettera di Martha

Leopold Bloom si reca nell’ufficio postale e ritira la lettera intestata a Henry Flower.

Scopriamo così che il nostro Leopold ( Bloom = Flower ) intrattiene una corrispondenza segreta con una certa signorina Martha, donna dai pensieri semplici e dalla penna sgrammaticata.

Divertente sarà l’approccio goffo ed impacciato che Leopold Bloom avrà nel leggere la lettera, ulteriore esempio di sentimenti repressi ed avviliti.

Passando sotto il ponte della ferrovia tirò fuori la busta, la strappò alla svelta in tanti pezzettini e li gettò per la strada. I pezzettini volarono via, discesero nell’aria umida: un bianco fluttuare poi tutti discesero.

La lettera di Martha
Il Percorso di Bloom nell’episodio Lotofagi – Nabokov

Durante le varie commissioni, Bloom incontra M’Coy, personaggio che incontreremo anche più in là nella narrazione e con cui parlerà della moglie Molly e della tournée che le è stata proposta e del funerale di Dignam che si terrà alle H.11.

Il piano temporale, nella lettura dell’Ulisse di Joyce, è spesso subordinato ai ricordi di un passato vivido e penetrante.

Il presente, con il suo pigro incedere, si mescola con un passato ricco di perdite importanti per i protagonisti.

La malattia fatale della madre di Stephen, il suicidio del padre di Bloom e la morte del figlioletto Rudy, si intrecciano con il funerale dell’amico Dignam, creando un dialogo osmotico tra vivi e morti.

Leopold Bloom in chiesa

Mentre scorrono piccoli frame intellettivi, i passi di Leopold Bloom ci portano nella Chiesa di Ognissanti ed il flusso di coscienza, acutamente sarcastico, ci dona la visione religiosa di Bloom.

Il prete passava davanti a loro, mormorando, tenendo il coso in mano. Si fermava davanti a ognuna, tirava fuori un’ostia, ne scuoteva una goccia o due ( le tengono nell’acqua? ) e gliela metteva per benino in bocca. Cappello e testa sprofondavano. Poi la successiva: una vecchietta.Il prete si curvò per mettergliela in bocca, seguitando a borbottare. Latino. La successiva. Chiudi gli occhi e apri la bocca. Cosa? Corpus. Corpo. Cadavere. Buona idea il latino. Per prima cosa l’imbambola.

[…] C’è dietro una grande trovata, il sentimento che il regno di Dio è dentro di voi. Prime comunioni. Abracadabra un soldino al pezzo.

Leopold Bloom e la chiesa cattolica

I freddi rituali e le inconguenze delle pratiche religiose trovano in Bloom un asettico interpretatore.

Ebreo di nascita, ma non osservante, cresciuto in un ambiente cattolico, ma non praticante, con una gentile mentalità laica.

Trasversale quanto basta per porsi al di sopra delle parti e farci sorridere delle sue mille ironiche osservazioni.

Devono essere gente con la testa sulle spalle quei signori di Roma: dirigono tutto lo spettacolo. E non rastrellano anche i quattrini?

Profumo di limone

La farmacia Sweny dove Bloom compra la saponetta al limone

Uscendo dalla chiesa Leopold Bloom si reca in Farmacia – Il farmacista voltò una pagina dopo l’altra. Odore di sabbia e di seccume sembra che abbia…. Ricerca della pietra filosofale. Gli alchimisti – per ordinare la lozione per la moglie e comprare quella saponetta al limone che porterà con sè per tutto il giorno.

La saponetta in vendita oggi
Scatto concessomi da una splendida amica bookstagrammer – Cris –

Il profumo di agrumi, le visioni di un Oriente misterioso, lascivo, l’eco del significato dei fiori, attinente al cognome di Leopold, l’oblio avvolgente del fiore di loto e la lettera adultera; tutto l’ordito di questa trama, così ben calibrata, ci porta ad immergerci nella tinozza del bagno con Poldy ed a spogliarci di una realtà troppo concreta ed avvilente.

La danza dei malintesi

Giornale sotto l’ascella e sapone dalla fresca fascetta nella sinistra, Leopold Bloom incontra Bantam Lyons e il dialogo che ne consegue è carico di spassosi equivoci.

_ Voglio vedere un po’ di quel cavallo francese che corre oggi, disse Bentam Lyons. Dov’è quel fottuto?

Spiegazzò le pagine piegate sporgendo il mento dal colletto alto. Impetigine: Collettostretto, perderà i capelli. Meglio lasciargli il giornale e piantarlo.

_ Lo tenga pure, disse Mr Bloom.

_Ascot. La coppa d’oro. Aspetti, borbottò Bantam lyons. Momento. Maximum secondo.

_ Stavo proprio per buttarlo via, disse Bloom.

Bantam Lyons alzò a un tratto gli occhi e ghignò debolmente.

_ Cosa? disse la sua voce acuta.

_ Dico che lo può tenere, rispose Mr Bloom. Stavo per buttarlo via in quel momento.

Bantam Lyons esitò un istante, ghignando; poi rimise il giornale aperto tra le braccia di Bloom.

_ La rischio, disse. Ecco, grazie.

Il 16 Giugno del 1904 si svolgerà la corsa dei cavalli nella Ascot Gold Cup. Il lettore non può sapere il tranello che Joyce piazzerà proprio all’interno di questo dialogo, a meno che non sia un fanatico di corse storiche di cavalli o abbia in mano il testo originale.

L’inganno risiede nei nomi dei Cavalli in gara.

  • Maximum II : francese e vincitore dell’anno precedente
  • Zinfandel I : il favorito
  • Sceptre : prescelto dal redattore sportivo Lenehan
  • Throwaway : un outsider

Sapendo che il termine throwaway in inglese significa Buttalovia, riusciamo a comprendere l’equivoco e l’inconsapevole soffiata che Bloom, ignaro di tutto ciò, farà a Bantam Lyons.

Alla fine di questo episodio troviamo Bloom immerso in un agrumato bagno ristoratore, pronto, poi, per andare al funerale di Dignam.

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Queste briciole di curiosità vi aiuteranno a comprendere un po’ meglio le vicende che seguiranno, rendendo più divertente questo nostro viaggio insieme a Joyce.

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#divertirsiconJoyce si può

Vi aspetto la prossima settimana con il Sesto Episodio!

╰☆Il Venerdì con Joyce ☆╮3

Terzo Episodio dell’Ulisse – Stephen Dedalus ed il Flusso di Coscienza

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Buongiorno Readers!

Eccoci al primo vero monologo interiore, al stream of consciousness, consistente nella libera rappresentazione dei pensieri di una persona così come compaiono nella mente, prima di essere riorganizzati logicamente in frasi.

In compagnia dei Pensieri solipsistici di Stephen Dedalus e del suo intricato Labirinto mentale, attraversiamo la Spiaggia di Sandymount, la spiaggia più larga di Dublino.

Sandymount

Ineluttabile modalità del visibile: almeno questo se non altro, il pensiero attraverso gli occhi. Sono qui per leggere le segnature di tutte le cose, uova di pesce e marame, la marea avanzante, quella scarpa rugginosa

incipit terzo episodio

Stephen Dedalus andando verso la città, passa dalla spiaggia e camminando medita…

Su ciò che non si può evitare, sulla forma, opposta alla sostanza.

La morte della madre, la ricerca del padre, la miseria morale e materiale dell’Irlanda, l’artista ribelle sono i temi più riconoscibili, con un sottofondo ermetico riconducibile ad una ricerca di dialogo personale con Dio.

Stile e Linguaggio

Mentre l’anarchia sintattica dei suoi pensieri mira a depistare il Lettore, gli strati di ricordi e le associazioni mentali, coscienti e subcoscienti, portano a galla tutta la poetica di Joyce.

Il crollo delle strutture narrative tradizionali porta Joyce a ricercare un linguaggio nuovo, sofisticato, come richiede la mente poliedrica di un artista come Stephen Dedalus.

Le parole devono trasmettere immagini, sensazioni, come lampi neurologici e questo si realizza attraverso frasi brevi e discontinue, cambi di scenari temporali e spaziali, un lessico colorato e multilingue.

Il monologo di Stephen Dedalus stravolge la normale percezione di lettura.

Il confine tra realtà e fantasia si annulla e crea quel sottile straniamento che incanta il lettore; non nascondo che la tecnica narrativa risulta ostica al primo impatto, poi, lasciandosi trasportare dal flusso di visioni, più o meno percepite, la corrente vi trascinerà!

Chi è Proteo?

Il mutevole Proteo, simbolo del mimetismo di Joyce

Getto da me quest’ombra finita, ineluttabile umana forma, la richiamo a me. Infinita, sarebbe mia, forma della mia forma? Chi mi vede qui? Chi mai dovechessia leggerà queste parole scritte? Segni in campo bianco.

nella mente di Stephen Dedalus

Proteo è una divinità greca, figlio di Oceano e Teti, con il dono di saper vedere nel futuro e di poter mutare aspetto e forma in ogni momento. Questo mimetismo viene sfruttato da Proteo ogni qualvolta riceve da qualcuno la richiesta di prevedere ciò che dove ancora accadere. Proteo non accettava questo suo talento. Nel quarto libro dell’Odissea di Omero, Menelao narra a Telemaco di come egli sia riuscito con la forza, a farsi predire gli eventi futuri dal Dio Proteo.

Stephen Dedalus si interroga sulla mutevolezza della forma attraverso la Vista, ricordando la concezione Pansofistica del mistico tedesco Jakob Böhme (1575-1624) e l’empirismo aristotelico.

Dietro la figura di Proteo si mimetizza Joyce stesso; Stephen Dedalus rappresenta quella fase esistenziale che vede l’Autore nella sua giovane ribellione artistica. La sua Opera Ritratto dell’artista da giovane ci introduce la figura di Stephen, alter-ego dello stesso scrittore.

La storia Irlandese

Tra le righe del monologo interiore del nostro moderno Telemaco, si trova una riflessione importante sulla storia irlandese.

Viene ricordato Kevin Egan, pseudonimo di Joseph Casey, un ribelle irlandese espatriato e definito “anitra selvatica”, soprannome dato a tutti gli esuli politici irlandesi.

Guardando il Forte Pigeon House, Stephen rivive la prigionia di J. Stephens che, secondo la leggenda, riuscì ad evadere travestito da donna.

Pigeon House

Joyce auspica l’emancipazione dell’Irlanda dal dominio inglese e riesce nell’impresa di produrre il primo Poema epico della sua Nazione.

Voi trovate oscure le mie parole. L’oscurità è nelle nostre anime, non vi pare?

stephen Dedalus
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Vi lascio con un mio personalissimo pensiero…

Leggendo questo episodio si rischia di sentirsi mortificati dai molteplici richiami filosofici, storici, letterari, teologici…

Non lasciatevi schiacciare dalla mole di note e noticine che vi servirebbero per capire tutto! Respirate ed immergetevi nella mente di Stephen, senza se e senza ma, solo così potrete divertirvi!

Qui trovate qualche briciola per continuare il cammino …

😃

Perchè #divertirsi con Joyce si può !!

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Vi aspetto Venerdì prossimo

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